I gol dedicati al cielo: Michele Guida, il Savoia e il ricordo di Rampa Nunziante
Ci sono storie che nel calcio non si possono misurare soltanto con i numeri. Non bastano i gol, gli assist…
Ci sono stagioni che non si dimenticano. Percorsi costruiti con sacrificio, identità e fame di vittoria. Barletta e Savoia arrivano alla poule scudetto da protagoniste assolute, dopo aver conquistato con merito il ritorno tra i professionisti. Due squadre che hanno saputo imporsi con continuità, carattere e qualità, diventando il simbolo di una stagione vissuta sempre al vertice. Domenica pomeriggio, allo stadio “Puttilli”, queste due eccellenze del campionato si ritroveranno faccia a faccia per il primo atto di un mini-torneo che mette in palio il titolo di Campione d’Italia di Serie D.
I gol dedicati al cielo: Michele Guida, il Savoia e il ricordo di Rampa Nunziante
Ci sono storie che nel calcio non si possono misurare soltanto con i numeri. Non bastano i gol, gli assist…
Le due regine del Sud
Una sfida che profuma di ambizione e rivincita. Tra chi ha costruito il proprio successo con largo anticipo e chi lo ha conquistato all’ultimo respiro. Il Savoia arriva a questo appuntamento con ancora addosso l’adrenalina della promozione centrata all’ultima giornata. Un traguardo sofferto e voluto fino in fondo. Il Barletta, invece, ha potuto gestire con maggiore serenità il finale di stagione, forte di un primato blindato già dal 19 aprile. Due condizioni fisiche diverse, ma la stessa voglia di continuare a vincere. Ad accomunare le due compagini, oltre al successo nei rispettivi gironi, è il ritorno tra i professionisti dopo undici anni. Un’attesa lunga, fatta di ostacoli e ricostruzioni, che ora lascia spazio a una nuova sfida, ancora più stimolante.
Savoia. Matachione: «Promessa mantenuta. Ora un Giraud da C»
“E’ stata la festa di una città intera mentre noi stiamo programmando il nuovo Savoia”. Il giorno dopo la promozione…
Il confronto in panchina
Sarà anche un confronto tra visioni tecniche: da una parte il Barletta guidato da Massimo Paci. Dall’altra il Savoia di Raimondo Catalano, barese e protagonista della rinascita oplontina. Il regolamento non lascia spazio a distrazioni con due partite per girone. Una sola qualificata diretta alle semifinali e un posto riservato alla migliore seconda. Ogni punto pesa, ogni episodio può indirizzare il cammino. Per il Savoia, uscire indenne dal “Puttilli” significherebbe tornare in campo il 17 maggio al “Giraud” contro la Scafatese. In uno scontro che anticipa l’emozione del derby campano dell’anno prossimo in Serie C. Il Barletta si presenta ai nastri di partenza con ambizioni importanti. Deciso a giocarsi fino in fondo le proprie carte in una competizione che assegna non solo un premio economico, ma anche il prestigio di indossare il tricolore nella prossima stagione.La Campania ha già scritto pagine importanti in questa manifestazione, con sei club capaci di conquistare il titolo. Il Savoia vuole aggiungere il proprio nome a quella lista. Il Barletta, invece, punta a lasciare un segno indelebile. Calcio d’inizio alle ore 16. Poi parlerà solo il campo.