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CAMORRA
16 maggio 2026
CAMORRA
Il latitante tradito dal viaggio dei parenti, stanato in Spagna il ras Pietro Izzo
Ritenuto un elemento di spicco del cartello criminale dell'Alleanza di Secondigliano
Lo hanno tradito i movimenti dei familiari, pronti a raggiungerlo in Spagna durante la sua latitanza. È così che la Polizia di Stato è riuscita a rintracciare e arrestare Pietro Izzo, ritenuto elemento di vertice del clan Clan Licciardi, fermato ad Alicante grazie a un’operazione condotta insieme alla Policia Nacional spagnola. Secondo gli investigatori, Pietro Izzo sarebbe legato storicamente al cartello criminale dell’Alleanza di Secondigliano, federazione composta dai clan Clan Licciardi, Clan Contini e Clan Mallardo. Il ricercato si era reso irreperibile lo scorso 25 giugno, quando nei suoi confronti era stato emesso un decreto di fermo della Direzione distrettuale antimafia di Napoli per estorsione aggravata dal metodo mafioso, successivamente trasformato in ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Le indagini, coordinate dalla Dda partenopea e condotte dalla sezione Catturandi della Squadra Mobile di Napoli insieme al Servizio centrale operativo, si sono concentrate sui contatti e sugli spostamenti della rete di favoreggiatori che avrebbe garantito protezione al latitante. Determinante si è rivelato il monitoraggio di alcuni stretti familiari di Pietro Izzo, che stavano organizzando con discrezione un viaggio in Spagna. Gli investigatori sono riusciti così a seguire gli spostamenti dei parenti fino ad arrivare all’area di Alicante, dove il boss si nascondeva.
L’arresto è stato eseguito con il supporto di Europol, di Enfast Italia – il servizio per la cooperazione internazionale di polizia – e della Polizia di Frontiera aerea dell’Aeroporto di Napoli-Capodichino. Al momento del blitz, Pietro Izzo si trovava insieme ad alcuni familiari. Per gli investigatori, il latitante poteva contare su ingenti disponibilità economiche e su una fitta rete di appoggi in grado di garantirgli protezione durante la fuga.

