Si fingenvano finanzieri per truffare hotel in tutta Italia, perquisizioni a Napoli
L'INDAGINE
18 maggio 2026
L'INDAGINE

Si fingenvano finanzieri per truffare hotel in tutta Italia, perquisizioni a Napoli

Il raggiro agli alberghi, arrestate cinque persone
Andrea Ripa

Si fingevano ufficiali della Guardia di Finanza per truffare alberghi e strutture ricettive in tutta Italia. È stata smantellata dalla Guardia di finanza di Pisa una banda composta da cinque italiani. Sono accusati, a vario titolo, di truffa, estorsione, usurpazione di titoli e riciclaggio. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Pisa, è partita dalle segnalazioni di alcuni albergatori rimasti vittime dei raggiri. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo avrebbe colpito strutture ricettive in 17 regioni italiane. Prendendo di mira in particolare hotel nelle città di Pisa, Verona, Padova e Perugia.

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I truffatori contattavano telefonicamente gli hotel presentandosi come ispettori o ufficiali della Guardia di finanza, richiedendo preventivi per soggiorni anche lunghi e fornendo false generalità per le prenotazioni. Successivamente effettuavano i pagamenti utilizzando carte di credito detenute illecitamente oppure credenziali di home banking rubate. Dopo pochi giorni, però, comunicavano la disdetta della prenotazione. Giustificandola con presunti impegni di servizio improvvisi, e chiedevano il rimborso delle somme versate su conti o piattaforme differenti rispetto a quelli usati inizialmente.

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La truffa emergeva solo in un secondo momento, quando gli istituti bancari annullavano gli accrediti originari perché disconosciuti dai reali titolari delle carte. A quel punto gli alberghi si ritrovavano ad aver effettuato rimborsi autentici a fronte di pagamenti mai realmente validi. Nel corso dell’operazione le Fiamme gialle hanno eseguito perquisizioni nelle province di Viterbo e Napoli. Sequestrati dispositivi informatici, carte di credito e altro materiale ritenuto utile alle indagini. Gli investigatori stanno ora verificando l’eventuale coinvolgimento della banda in ulteriori episodi analoghi avvenuti sul territorio nazionale.