Droga, armi da guerra e tentati omicidi: maxi blitz tra Salerno e la Croazia
L'INCHIESTA
25 maggio 2026
L'INCHIESTA

Droga, armi da guerra e tentati omicidi: maxi blitz tra Salerno e la Croazia

Un blitz tra Italia e Croazia: tra i reati contestati anche favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e uso telefoni in carcere
Andrea Ripa

Un’indagine che supera i confini nazionali e che fotografa gli affari di un’organizzazione criminale capace di muoversi tra traffici di droga, armi da guerra, estorsioni e persino favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Dalle prime ore del mattino è in corso una vasta operazione della Polizia di Stato tra l’Italia e la Croazia, con particolare riferimento al distretto di Zagabria, dove gli investigatori italiani stanno operando con il supporto delle forze dell’ordine locali. L’operazione nasce da una complessa attività investigativa coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno e condotta dagli uomini della Sisco di Salerno e del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato. Su richiesta della Procura antimafia salernitana, il gip del Tribunale di Salerno ha emesso un’ordinanza di misure cautelari nei confronti di diversi soggetti ritenuti coinvolti, a vario titolo, in una lunga serie di reati.

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Le accuse sono pesantissime. Gli indagati dovranno rispondere di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, tentato omicidio, estorsione, importazione in Italia di armi da guerra, porto e detenzione illegale di armi, lesioni personali e violenza privata. Contestate anche aggravanti legate al metodo mafioso, oltre all’accesso illecito a dispositivi di comunicazione da parte di detenuti e al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. L’inchiesta ha richiesto mesi di lavoro e una stretta collaborazione internazionale. Fondamentale è stato il supporto della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo e di Eurojust, che hanno consentito uno scambio costante di informazioni con l’Uskok, l’ufficio speciale croato che si occupa del contrasto alla corruzione e alla criminalità organizzata.

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Gli investigatori hanno ricostruito una rete criminale particolarmente articolata, con collegamenti e interessi che si estendevano ben oltre i confini italiani. Proprio la dimensione transnazionale dell’organizzazione ha reso necessario il coinvolgimento delle autorità croate, impegnate insieme alla Polizia di Stato nell’esecuzione dei provvedimenti cautelari. Al momento gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sui dettagli dell’indagine e sul numero complessivo delle persone coinvolte. Ulteriori particolari emergeranno nelle prossime ore, quando Procura e forze dell’ordine illustreranno gli sviluppi dell’operazione che rappresenta uno dei più importanti interventi antimafia degli ultimi mesi nel territorio salernitano. L’impressione, tuttavia, è che gli investigatori siano riusciti a colpire un sistema criminale strutturato e capace di operare su più fronti, dagli stupefacenti alle armi, confermando ancora una volta come le organizzazioni mafiose abbiano ormai una dimensione internazionale e richiedano una risposta coordinata tra le autorità europee.