Elezioni, il centrodestra sparisce dal Miglio d’Oro
AMMINISTRATIVE 2026
26 maggio 2026
AMMINISTRATIVE 2026

Elezioni, il centrodestra sparisce dal Miglio d’Oro

Nessun consigliere a San Giorgio a Cremano e Portici, uno ad Ercolano
Fabio Somma

Una vera e propria onda d’urto del centrosinistra si è abbattuta sui comuni del “Miglio d’Oro”, la suggestiva striscia costiera alle porte di Napoli. Le ultime elezioni comunali a San Giorgio a Cremano, Portici ed Ercolano restituiscono una mappa politica sbilanciata come raramente si era visto prima, con i partiti del campo largo capaci di cannibalizzare i Consigli comunali e confinare il centrodestra a percentuali marginali, fino alla totale esclusione dalle assise cittadine.

 

San Giorgio a Cremano, il «bulgaro» Michele Carbone: eletto sindaco con oltre l’80%

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Con oltre l'80% (dato provvisorio alle 20,45) delle preferenze, Michele Carbone (PD) è il nuovo sindaco di San Giorgio a…

 

Il “caso” San Giorgio a Cremano

Il risultato più clamoroso arriva da San Giorgio a Cremano (oltre 40mila abitanti), dove si è registrata una vittoria dalle proporzioni imponenti. Il nuovo sindaco è Michele Carbone, trainato da una corazzata di dieci liste (tra cui Pd, Casa Riformista, Alleanza Verdi e Sinistra e Psi). Carbone ha polverizzato la concorrenza al primo turno raccogliendo un eccezionale 87,67% dei consensi.Questo plebiscito ha prodotto un Consiglio comunale praticamente monocolore: 23 consiglieri su 24 faranno parte della maggioranza di centrosinistra. L’unico seggio rimasto, il ventiquattresimo, spetta di diritto a Patrizia Nola del Movimento 5 Stelle (che ha corso in solitaria), in quanto prima tra i candidati sindaco non eletti. Clamorosamente fuori dal Consiglio tutti i partiti di centrodestra: Fratelli d’Italia, che schierava Maurizio Bruno, non è andata oltre un aspro 1,48%.

 

Il Pd vola a Portici: 5.172 voti e 5 consiglieri. La «Dynasty Cuomo»: eletto il figlio dell’ex sindaco | TUTTI I VOTI

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Portici. La città della Reggia resta saldamente nel campo del centrosinistra e consegna al Pd il ruolo di assoluto dominatore…

 

Portici: la sfida interna al centrosinistra premia Teodonno

A Portici (51mila abitanti), il comune con la più alta densità abitativa d’Italia, la partita è stata una questione interna alle forze progressiste, frammentate in due blocchi. Ad avere la meglio è stato Claudio Teodonno, sostenuto dall’asse Pd-Psi-Europa Verde, eletto sindaco con il 59,46% dei voti.Dietro di lui si è piazzato Fernando Farroni, che guidava la coalizione formata da Movimento 5 Stelle, Casa Riformista e Noi di Centro, fermatosi al 36,19%. Saranno proprio queste due coalizioni a dividersi l’intera torta del Consiglio comunale: 16 scranni vanno a Teodonno e 8 alla coalizione di Farroni (incluso lo stesso candidato sindaco). Anche qui, notte fonda per il centrodestra: Forza Italia (con Giovanni Ciaramella) si ferma al 3,12% e Fratelli d’Italia (con Ione Abbatangelo) non va oltre l’1,23%, restando entrambe fuori dal parlamentino locale.

 

A Ercolano il trionfo di Garzia, una donna sindaco 20 anni dopo la Bossa

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Ercolano. Lo scrutinio è in corso, ma il risultato è ormai chiaro in maniera netta: Antonietta Garzia viaggia intorno al…

 

Ercolano: Antonietta Garzia vince col 68%

Il copione non cambia nella vicina Ercolano (50mila abitanti). Qui il campo largo si è presentato unito e compatto dietro la candidatura di Antonietta Garzia, che ha blindato la fascia tricolore già al primo turno con il 68,63% delle preferenze.Staccatissimo il candidato di Azione, Pietro Sabbarese, che ha ottenuto il 19,63%. Per i candidati di centrodestra sono rimaste solo le briciole e una magra consolazione: Luigi Fiengo (Lega, Udc e Noi Moderati) con il 4,96% e Luciano Schifone (Fratelli d’Italia, figura storica della destra campana e padre della deputata Marta Schifone) con il 4,59%, riescono a staccare il pass per il Consiglio comunale. Saranno le uniche due voci di opposizione di centrodestra in un’assise altrimenti dominata dal centrosinistra.