Campania, una legge contro la fuga dei cervelli
LA PROPOSTA
30 Maggio 2026
LA PROPOSTA

Campania, una legge contro la fuga dei cervelli

L'idea del consigliere regionale Davide D'Errico (Fico Presidente)
Vincenzo Lamberti

Una legge di partecipazione popolare per costruire una nuova classe dirigente giovanile campana e fermare l’emorragia di talenti dal Sud. È questo il messaggio emerso dall’incontro “Adesso una nuova generazione per Napoli”, promosso dal consigliere regionale della Campania Davide D’Errico e tenutosi all’Hotel Ramada di Napoli alla presenza di amministratori locali, ordini professionali, enti del terzo settore, referenti territoriali del movimento giovanile e centinaia di ragazzi.Al centro dell’iniziativa la presentazione della proposta di legge di partecipazione popolare “Spazio ai giovani”, che sarà accompagnata da una campagna di ascolto in tutta la Campania con 100 punti di ascolto in 100 piazze della regione e una raccolta firme aperta ai cittadini. Attivato anche un form digitale attraverso il quale i giovani potranno avanzare proposte, idee e priorità sui temi del lavoro, della formazione, degli spazi pubblici e della partecipazione.

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La proposta di D’Errico.

“Un modo semplice per escluderci dal dibattito – ha dichiarato D’Errico – è scambiare tutto questo per giovanilismo. Non è questo che vogliamo fare. Noi vogliamo spiegare che manca sviluppo perché ai giovani non vengono aperte le porte. Stiamo perdendo ricchezza, competenze e futuro perché i nostri ragazzi vanno via”.Nel corso dell’evento, infatti, sono stati richiamati i dati del Cnel sul trasferimento di capitale umano giovanile dal Mezzogiorno al Nord Italia. Secondo le elaborazioni presentate, tra il 2011 e il 2024 tale capitale trasferito dal Sud al Nord ha generato un valore pari a 147 miliardi di euro. La Campania risulta la regione che ha perso di più, con un saldo negativo pari a 59 miliardi di euro e 196mila giovani che hanno lasciato il territorio regionale per trasferirsi altrove.“Non possiamo accettare che al Governo centrale – ha aggiunto D’Errico – il rinnovamento esista solo quando tocca ai figli di qualcuno e non ai giovani talenti. Le liste bloccate, il familismo politico, le difficoltà nell’accesso al primo stipendio e alla prima casa stanno generando sfiducia e allontanamento dalla partecipazione pubblica”.Durante l’incontro il consigliere regionale ha tracciato anche un primo bilancio dell’attività svolta nei primi sei mesi di mandato, ricordando l’aggiornamento del registro tumori e il lavoro sulla legge dedicata ai caregiver familiari. Tra le iniziative in corso figurano inoltre le mozioni sui tirocini con salario minimo da 600 a 900 euro, con l’obiettivo di rendere la Campania la regione con i compensi più alti d’Italia per i tirocinanti, e quella dedicata agli spazi giovanili, per destinare una stanza nelle strutture di proprietà regionale alle attività e ai progetti delle nuove generazioni.

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La sfida per il futuro.

“La nostra sfida – conclude D’Errico – è trasformare in legge le proposte dei giovani campani. Devono nascere nuovi leader sindacali, professionali e istituzionali. Non chiediamo spazio per una generazione, ma un futuro per questa terra”. All’evento sono intervenuti Josi Gerardo Della Ragione, sindaco di Bacoli; Antonio Angelino, sindaco di Caivano; Valerio Di Pietro, assessore alla Transizione Digitale e Smart City del Comune di Napoli; Simona Capone, fidanzata della vittima innocente Santo Romano, e il comico Daniele Ciniglio.

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