Longola, l’affondo di Sangiuliano dopo il secondo rogo: «Il sito di Poggiomarino non è stato presidiato»
IL ROGO
21 Giugno 2026
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Longola, l’affondo di Sangiuliano dopo il secondo rogo: «Il sito di Poggiomarino non è stato presidiato»

Il capo dell'opposizione in consiglio regionale alza la voce dopo il secondo incendio avvenuto a Poggiomarino nel pomeriggio
Andrea Ripa

Il nuovo incendio sviluppatosi nel Parco archeologico naturalistico di Longola accende anche lo scontro politico. Dopo il secondo rogo che nel giro di pochi giorni ha interessato il sito archeologico di Poggiomarino, interviene Gennaro Sangiuliano, capo dell’opposizione in Consiglio regionale della Campania, che parla di una situazione «inaudita e intollerabile». «È inaudito, oltre che intollerabile, che a pochi giorni dal primo drammatico incendio nel parco archeologico di Longola se ne sviluppi un altro», afferma Sangiuliano, esprimendo forte preoccupazione per quanto accaduto.Secondo l’esponente politico, la vicenda assume contorni particolarmente gravi alla luce del precedente incendio che aveva devastato l’infopoint e i laboratori destinati alle attività didattiche e associative del parco.

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«La cosa è di una gravità estrema perché, forse, dopo quello che era accaduto il sito andava presidiato e sorvegliato anche con telecamere. Chi ne ha la responsabilità ha fatto tutto quello che era necessario?», si chiede Sangiuliano.Il riferimento è alla necessità di rafforzare le misure di vigilanza e protezione dell’area dopo il primo episodio, sul quale sono ancora in corso le indagini delle forze dell’ordine per accertarne le cause e individuare eventuali responsabili. Sangiuliano richiama poi il valore storico e scientifico di Longola, considerato dagli studiosi uno dei più importanti siti archeologici della Campania. «Longola costituisce un luogo che gli studiosi di archeologia ritengono di straordinaria importanza perché testimonia un antico insediamento abitato dal II millennio fino al VI secolo avanti Cristo».

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Per l’ex ministro, il primo incendio aveva già rappresentato un colpo durissimo per il territorio. «Il primo incendio è stata una ferita al nostro patrimonio culturale e all’identità collettiva», sottolinea. Il secondo rogo, invece, assume un significato ancora più pesante. «Questo nuovo incendio assume il sapore di una beffa», aggiunge Sangiuliano, evidenziando come episodi di questo genere rischino di compromettere non solo il patrimonio culturale ma anche le prospettive di crescita dell’intera area.«In questo modo si mortificano le potenzialità di sviluppo turistico e culturale», conclude il capo dell’opposizione regionale.

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Le dichiarazioni arrivano mentre vigili del fuoco e autorità continuano a monitorare la situazione all’interno del parco e mentre cresce l’attesa per conoscere l’esito degli accertamenti investigativi sul nuovo incendio. Se dovesse emergere una matrice dolosa, il secondo episodio nel giro di pochi giorni assumerebbe un significato ancora più allarmante per un territorio già segnato da delicate sfide sul fronte della legalità e della tutela del patrimonio culturale.