Poggiomarino | Fiamme a Longola, la rabbia di Zuchtriegel: «Un atto barbaro»
IL DOPPIO INCENDIO
23 giugno 2026
IL DOPPIO INCENDIO

Poggiomarino | Fiamme a Longola, la rabbia di Zuchtriegel: «Un atto barbaro»

Gli assalti all'area archeologica rappresentano un attacco alla città. Intanto l'associazione Terramare promuove un corteo a difesa della struttura.
Andrea Ripa

Due incendi in meno di 48 ore hanno colpito il Parco Archeologico Naturalistico di Longola, lasciando dietro di sé danni pesantissimi e una scia di indignazione che attraversa l’intero territorio vesuviano. Dopo il secondo rogo, arrivano le parole durissime del direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, che non usa mezzi termini per definire quanto accaduto. «Incendiare Longola è un atto barbaro e vergognoso. Vedere il laboratorio didattico, dove scuole e famiglie svolgevano attività grazie a un accordo con il Comune di Poggiomarino, ridotto così mi riempie di tristezza», ha dichiarato. Ma accanto alla rabbia c’è anche la volontà di reagire. «Non ci fermeranno. Ricostruiremo Longola più bella di prima. Il Parco Archeologico di Pompei e il Ministero della Cultura hanno già in campo lavori per tre milioni di euro. Con il commissario straordinario Gabriella D’Orso abbiamo già programmato nuove iniziative».

La vicenda ha richiamato l’attenzione anche delle istituzioni. Nei giorni scorsi il prefetto di Napoli, Michele di Bari, si è recato personalmente a Longola per esprimere la vicinanza dello Stato dopo il primo devastante incendio. Durante la visita ha incontrato i commissari straordinari del Comune di Poggiomarino, i rappresentanti del Parco Archeologico di Pompei e le realtà impegnate nella tutela del sito, assicurando la massima attenzione delle istituzioni su quanto accaduto e sulla necessità di salvaguardare un patrimonio di straordinario valore storico e culturale.

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Il primo incendio, divampato nella notte tra giovedì e venerdì, aveva distrutto l’infopoint, i laboratori didattici e la serra del sito archeologico. Quando ancora si contavano i danni del rogo, le fiamme sono tornate a colpire. Nel pomeriggio successivo un secondo incendio ha interessato la stessa area, danneggiando il parco giochi, una passerella e le sterpaglie circostanti.

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Due episodi ravvicinati che alimentano interrogativi e preoccupazioni, soprattutto alla luce del fatto che il secondo rogo è scoppiato mentre erano ancora in corso le valutazioni sui danni provocati dal primo incendio.A mobilitarsi è anche l’associazionismo locale. Terramare 3000, che da oltre vent’anni opera all’interno del sito, annuncia una grande manifestazione pubblica per rilanciare il valore del parco e chiedere una risposta condivisa delle istituzioni.«Siamo profondamente preoccupati – afferma la presidente Linda Solino –. Due incendi in tre giorni sullo stesso sito non possono essere ignorati. Seguiamo ogni sviluppo con la massima attenzione e confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine, ma sentiamo la responsabilità di non restare fermi».

Per l’associazione, Longola rappresenta un patrimonio che va oltre i confini comunali. «È uno dei siti protostorici più importanti d’Europa e appartiene a tutta la comunità. Chi ha tentato di cancellarne la storia troverà davanti a sé una risposta unitaria e determinata».Da qui la decisione di trasformare la giornata conclusiva dell’Archeofestival, prevista per il prossimo 5 luglio, in un grande momento di partecipazione civile.

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L’invito è rivolto ai commissari prefettizi, ai rappresentanti del Parco Archeologico di Pompei, alle associazioni del territorio, agli amministratori dei comuni vicini e agli organi di informazione.«Il 5 luglio vogliamo tutti a Longola con noi – conclude Solino –. Longola merita una risposta corale».Mentre le indagini cercano di chiarire l’origine dei due incendi e di individuare eventuali responsabilità, dal territorio continua a levarsi un appello unanime: difendere e rilanciare Longola, simbolo identitario di Poggiomarino e patrimonio archeologico di rilevanza internazionale.