Castellammare | Fallimento del Rimini Calcio, indagato il manager del clan D'Alessandro
Giuseppe Vitaglione era l’uomo ombra della società romagnola Per la Dda è uno dei colletti bianchi della cosca di Scanzano
Prestiti a strozzo a un’impresa conciaria di due giovani imprenditori avellinesi vittime di 3 clan, finiscono a processo 15 imputati ritenuti, a vario titolo, vicini ai D’Alessandro di Castellammare di Stabia, Genovese di Baronissi e al Nuovo Clan Partenio di Avellino. Si è tenuta ieri la prima udienza del procedimento messo in piedi dalla Dea di Salerno che vede alla sbarra, tra gli altri, gli stabiesi Giuseppe Vitaglione, Alessandro e Francesco De Luca, ritenuti vicini alla cosca con roccaforte nel rione Scanzano. Le accuse sono, a vario titolo, di estorsione e usura aggravate dal metodo mafioso.
Castellammare | Fallimento del Rimini Calcio, indagato il manager del clan D'Alessandro
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I fratelli De Luca hanno scelto di essere giudicati con il rito abbreviato. Per Alessandro De Luca, su istanza dei difensori Antonella Russo e Giuliano Sorrentino, il giudice ha disposto l’abbreviato condizionato all’audizione di una delle persone offese. Vitaglione, invece, difeso dall’avvocato Antonio De Martino, ha optato per il rito ordinario. All’imprenditore 41enne di Santa Maria la Carità, incensurato, nelle scorse settimane è stato notificato un avviso di garanzia nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Rimini sul fallimento del Rimini Calcio. Secondo gli investigatori sarebbe stato l’«uomo ombra» del club, allora militante in Serie C, nei mesi che hanno preceduto il crack della società.
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Il suo nome compare inoltre, pur non figurando tra gli indagati, anche in altri filoni investigativi dell’Antimafia sul riciclaggio di denaro sporco attraverso il business del petrolio a Roma. Un affare su cui avevano messe le mani clan di camorra e ‘Ndrangheta, cosche della capitale. Ed è proprio in questa indagine che per la prima volta il nome di Vitaglione viene accostato alla multinazionale del crimine di Castellammare e indicato come un «imprenditore» vicino al clan D’Alessandro. In questa inchiesta della Dda di Salerno l’uomo è una delle figure centrali della vicenda. Gli altri imputati hanno scelto di essere giudicati con il rito abbreviato.
Secondo la ricostruzione della Direzione distrettuale antimafia di Salerno, il procedimento ruota attorno a un sistema di usura ed estorsione ai danni di due imprenditori avellinesi e titolari di una ditta del settore conciario di Montoro e Solofra, finiti in difficoltà economiche e progressivamente schiacciati da un meccanismo di debiti, interessi e intimidazioni. Da quanto ricostruito i 3 gruppi criminali si sarebbero alternati nella gestione del credito illecito. In un primo momento i due imprenditori si sarebbero rivolti a soggetti vicini al clan Genovese della Valle dell’Irno per ottenere un prestito di 15mila euro.
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Quando non sono più riusciti a rispettare i pagamenti, sarebbero entrati in scena gli esponenti ritenuti vicini al clan D’Alessandro, che avrebbero imposto il versamento di rate mensili da 2mila euro, facendo lievitare il debito fino a circa 60mila euro. Successivamente, secondo l’accusa, sarebbe intervenuto anche il Nuovo Clan Partenio di Avellino, che avrebbe rivendicato il controllo del territorio intimando alle vittime di interrompere i pagamenti ai D’Alessandro e di consegnare le stesse somme ai propri emissari. Un vero e proprio passaggio di consegne nella gestione del credito usurario, accompagnato – secondo gli investigatori – da continue minacce e intimidazioni. Dalle indagini, sviluppate attraverso intercettazioni telefoniche, ambientali e altri accertamenti tecnici, sarebbe emerso un sistema in cui il debito diventava uno strumento di assoggettamento delle vittime, costrette a subire richieste sempre più gravose.
Domenico De Cesare classe 1976, Baronissi
Vincenzo De Cesare classe 2003, Baronissi
Francesca De Cesare classe 2001, Agropoli
Antonio Donniacuo clsse 1978 di Montoro
Massimo Evangelista classe 1976 di Avellino
Francesco Genovese classe 1965, Baronissi
Roberto Guarnaccia classe 1987, M. S. Severino
Luigi Pescatore Clsse 1994, Ospedaletto
Raffaele Rocco classe 1966, Solofra
Gaetano Schettini classe 1981, Fisciano
Thomas Siano classe 1981, Solofra
Roberto Vietri classe 1979, Montoro
Giuseppe Vitaglione classe 1985, di S. M. la Carità
Alessandro De Luca classe 1979, Castellammare
Francesco De Luca classe 1975 Castellammare