La crisi politica è ormai esplosa in tutta la sua gravità e appare sempre più difficile da ricomporre. Quella che…
POLITICA
6 luglio 2026
POLITICA
San Giuseppe Vesuviano | La crisi infinita, il Pd: «Sepe evita il confronto con i dem»
L'affondo dei dem: «Il sindaco intende continuare a rispettare il progetto politico scelto dai cittadini oppure vuole modificarne gli equilibri aprendosi a forze che rappresentano quella vecchia politica che avevamo promesso di superare?»
La frattura nella maggioranza che governa San Giuseppe Vesuviano si allarga ulteriormente. Dopo giorni di tensioni culminati nei consigli comunali andati deserti e nelle accuse incrociate tra il sindaco Michele Sepe e il Partito Democratico, arriva la replica ufficiale dei dem, che respingono le contestazioni del primo cittadino e rilanciano chiedendo un immediato confronto politico sul futuro dell’amministrazione. Secondo il Pd, il nodo della crisi non riguarda equilibri personali o assenze istituzionali, ma la tenuta del progetto politico che due anni fa ha riportato il centrosinistra alla guida della città dopo tre decenni. Un progetto che, sostengono i democratici, rischia oggi di essere messo in discussione senza alcun confronto con le forze della coalizione.
«Da giorni chiediamo un confronto politico che il sindaco continua ad evitare», è la posizione espressa dal partito, che accusa Sepe di preferire lo scontro mediatico piuttosto che affrontare le ragioni della crisi. Nel mirino finiscono anche le richieste di dimissioni rivolte agli assessori dem Andrea Ementato e Nicola Carillo. I due amministratori contestano la ricostruzione del sindaco, chiarendo che gli assessori non hanno alcun obbligo di partecipare alle sedute del Consiglio comunale e ricordando come l’ultima riunione di giunta sia stata convocata alle 22.50, senza un preventivo ordine del giorno.
«L’assessore Carillo ha partecipato da remoto, mentre a Ementato, nonostante la richiesta di chiarimenti, non è stato possibile farlo proprio per le modalità con cui è stata convocata la riunione», spiegano. Per il Partito Democratico, la vicenda rappresenterebbe soltanto «un pretesto» per spostare l’attenzione dal vero problema politico. «Se il problema fosse realmente quello indicato dal sindaco – affermano Ementato e Carillo – dovrebbe assumere lo stesso atteggiamento nei confronti di tutti gli altri assessori e consiglieri di maggioranza che non erano presenti. Così come era assente lo stesso sindaco. È evidente che il bersaglio sia il Partito Democratico».
Il punto centrale, secondo i democratici, riguarda invece il futuro della coalizione. Il Pd chiede di sapere se il sindaco intenda mantenere fede all’accordo politico sottoscritto con gli elettori oppure aprire la maggioranza a forze che, fino a pochi mesi fa, rappresentavano l’alternativa politica. «Il sindaco intende continuare a rispettare il progetto politico scelto dai cittadini oppure vuole modificarne gli equilibri aprendosi a forze che rappresentano quella vecchia politica che avevamo promesso di superare? Per quale motivo non convoca le forze di maggioranza per chiarire le sue intenzioni? Sono domande che da troppo tempo restano senza risposta», incalzano gli assessori.
Sulla vicenda interviene anche la capogruppo del Pd, Rosa Caputo, che ribadisce come il partito non stia rivendicando posizioni di potere ma chiedendo il rispetto del mandato elettorale. «Da giorni chiediamo un confronto politico perché abbiamo il dovere di difendere il lavoro svolto finora dall’amministrazione e soprattutto quello che c’è ancora da realizzare. Non chiediamo riconoscenza e non rivendichiamo interessi di parte. Chiediamo rispetto della dignità politica del Partito Democratico e del mandato che i cittadini ci hanno affidato».
Caputo respinge inoltre la ricostruzione del sindaco sul Consiglio comunale dedicato al bonus sociale. «Il racconto del sindaco è privo di fondamento: nessun consigliere di maggioranza era presente a quella seduta. Eppure il bersaglio diventa soltanto il Partito Democratico, la forza politica che più di ogni altra ha contribuito alla vittoria elettorale e che, dal primo giorno, ha lavorato con responsabilità per mantenere gli impegni assunti con i cittadini».Infine l’appello viene esteso anche agli altri alleati della coalizione. «Condividono l’idea che l’amministrazione debba spostare il proprio asse verso forze riconducibili a quella vecchia politica contro cui insieme abbiamo costruito il progetto di cambiamento? Oppure ritengono, come noi, che il mandato ricevuto dagli elettori debba essere rispettato fino in fondo? Difendere la coerenza di quel progetto è una responsabilità che appartiene a tutta la maggioranza».
Il comunicato conferma come la crisi politica sia ormai arrivata a un punto di svolta. Mentre il sindaco continua la ricerca di una maggioranza alternativa per evitare la caduta anticipata dell’amministrazione, il Partito Democratico ribadisce di voler verificare, attraverso un confronto politico finora mai convocato, se esistano ancora le condizioni per proseguire l’esperienza di governo. In assenza di chiarimenti, la distanza tra il primo cittadino e il principale partito della coalizione appare destinata ad aumentare ulteriormente, alimentando uno stallo che potrebbe avere conseguenze decisive sul futuro amministrativo di San Giuseppe Vesuviano.

