Castellammare. Lotta al caro spiagge, asse Bacoli-Stabia
Il libero accesso al mare si trasforma in una battaglia politica e di civiltà che unisce i comuni della costa campana. A lanciare un chiaro segnale di convergenza è Luigi Vicinanza, sindaco di Castellammare di Stabia, che si schiera apertamente al fianco del primo cittadino di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, da tempo in prima linea nella gestione e nella tutela delle spiagge pubbliche.
Il diritto sociale
Nelle parole di Vicinanza, la balneazione non è più un semplice svago estivo, ma un vero e proprio “nuovo diritto sociale”. Un bene essenziale che deve rimanere accessibile a tutti, specialmente in un’epoca segnata da estati torride e dai risvolti dei cambiamenti climatici, in cui il litorale rappresenta uno spazio fondamentale per la salute, il benessere e la socializzazione.
La lotta al caro-spiagge
La critica del sindaco stabiese punta il dito contro il caro-spiagge e le barriere economiche: «È una battaglia che riguarda chi non può permettersi cifre spesso assurde per un bagno in acque pulite, ma anche chi, pur avendone la possibilità, ritiene ingiusto un mercato fuori controllo». Vicinanza usa parole durissime contro le passate gestioni e i privati che hanno blindato i litorali, ribaltando una vecchia retorica: «I veri “pezzenti” sono coloro che per anni hanno privato intere comunità di un diritto elementare. Il mare non è di pochi, appartiene ai cittadini».
Il fronte comune
L’asse tra Castellammare e Bacoli non si ferma alla solidarietà verbale, ma rivendica risultati concreti sul territorio. Vicinanza ha infatti ricordato il piano di riconversione urbana già avviato nel cuore della città stabiese, che ha permesso di restituire alla collettività un’importante area del litorale cittadino: ben 50mila metri quadrati di spiaggia libera attrezzata.
Un lavoro che continua
Un’operazione di recupero che è destinata ad ampliarsi a breve, con gli uffici comunali già al lavoro per riqualificare ulteriori 30mila metri quadrati lungo corso De Gasperi. La sfida della gestione pubblica delle coste si preannuncia come uno dei temi centrali della stagione, unendo la tutela ambientale alla giustizia sociale, per garantire che il mare torni a essere una risorsa democratica.

