Il secondo scioglimento del Comune di Castellammare di Stabia per infiltrazioni della criminalità organizzata riaccende il dibattito sulle norme che…
LA DECISIONE
24 luglio 2026
LA DECISIONE
Castellammare. Elefante e Amato si autosospendono dal Pd
Gli ex consiglieri comunali avevano sconfessato il diktat del partito
Una presa di posizione netta e immediata scuote il panorama politico locale in seguito agli ultimi sviluppi istituzionali registrati sul territorio. Alla luce di quanto emerso in modo specifico all’interno della relazione commissariale relativa al complesso procedimento di scioglimento del consiglio comunale di Castellammare di Stabia, Roberto Elefante e Giusi Amato hanno formalmente comunicato la propria autosospensione dal Partito Democratico.
La nota ai vertici del Pd
La comunicazione ufficiale di questa decisione politica è stata inoltrata direttamente ai vertici del partito, nello specifico indirizzata al segretario regionale della Campania del Partito Democratico, Piero De Luca, e al segretario Provinciale di Napoli, Francesco Dinacci. Nel documento diramato, i diretti interessati hanno inteso dichiarare con la massima fermezza la propria totale e assoluta estraneità a qualsivoglia fatto, condotta oppure legame di natura criminale o comunque illecita che sia stato eventualmente riportato o anche solo ipotizzato all’interno della relazione commissariale.
«Pronti a difenderci»
In aggiunta a ciò, Elefante e Amato hanno ribadito con forza di non aver mai intrattenuto alcun genere di rapporto che potesse considerarsi in alcun modo incompatibile con i principi fondamentali di legalità e di trasparenza che regolano la vita civile e democratica. Nel confermare inoltre «la propria incondizionata e piena fiducia nell’operato della magistratura e delle istituzioni dello Stato, i due esponenti politici hanno infine voluto precisare di riservarsi espressamente di agire in ogni opportuna sede competente, al fine di garantire la rigorosa e doverosa tutela della propria reputazione, della propria dignità e della propria onorabilità personale e pubblica».
Un addio inevitabile
Una decisione inevitabile quella dei due consiglieri comunali che avevano deciso di non sottostare al diktat del Partito Democratico di abbandonare la maggioranza che sosteneva l’ex sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza. Una scelta che, alla luce dello scioglimento, ha spinto i due consiglieri ad autosospendersi.

