Spiagge a Vico Equense, il caso arriva in Parlamento: interrogazione del Movimento 5 Stelle
PENISOLA SORRENTINA
30 luglio 2026
PENISOLA SORRENTINA

Spiagge a Vico Equense, il caso arriva in Parlamento: interrogazione del Movimento 5 Stelle

L'ex ministro Sergio Costa porta la vicenda alla Camera. Al centro accessibilità, demanio marittimo, controlli e diritto alla libera fruizione delle spiagge.
Marco Cirillo

Il dibattito sull’accessibilità delle spiagge di Vico Equense esce dai confini locali e approda in Parlamento. Dopo le iniziative del deputato Francesco Emilio Borrelli, la vicenda approda alla Camera con un’interrogazione presentata dall’ex ministro dell’Ambiente Sergio Costa, sottoscritta anche dai deputati del Movimento 5 Stelle Carmen Di Lauro e Gaetano Amato. L’atto è rivolto ai ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti, dell’Interno e del Turismo e punta a fare luce sulla gestione degli accessi al demanio marittimo e sulle attività di controllo svolte negli ultimi anni.

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L’interrogazione
«La fascia costiera del comune di Vico Equense rappresenta un’area di straordinario pregio paesaggistico, ambientale, storico e archeologico, sottoposta a vincoli di tutela paesaggistica e ambientale ai sensi della normativa statale e regionale vigente», si legge nell’interrogazione. Un patrimonio che comprende anche le spiagge del Pezzolo e delle Calcare, descritte come «beni immobili appartenenti a tutti gli effetti al demanio marittimo statale, per loro natura destinati all’uso pubblico e alla libera e collettiva fruizione da parte della cittadinanza».

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Le contestazioni sui cancelli
Secondo Costa, la situazione sarebbe diventata critica già dal 2011, quando ordinanze sindacali motivate da esigenze di sicurezza e manutenzione portarono all’installazione di cancelli e barriere in specifiche fasce orarie. Una scelta che, evidenzia il parlamentare, «ha generato motivate contestazioni da parte di cittadini, comitati locali e associazioni ambientaliste, le quali denunciano da anni un’indebita e gravosa compressione del diritto inalienabile di libero accesso alla costa e al mare».

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Le criticità della penisola sorrentina
L’interrogazione amplia poi il focus all’intera penisola sorrentina. «Molteplici denunce di esponenti politici e movimenti territoriali – scrive Costa – hanno evidenziato criticità diffuse lungo tutto il litorale della penisola sorrentina», segnalando «l’occupazione abusiva degli arenili senza rispetto delle fasce di battigia, l’assenza o inadeguatezza di percorsi idonei a garantire l’accessibilità alle persone con disabilità, il mancato rispetto delle distanze tra le attrezzature balneari, nonché l’installazione impropria di recinzioni, muri, cancelli e manufatti in cemento».

Il progetto della Marina d’Aequa
Il parlamentare richiama poi l’attenzione sulle procedure di partenariato pubblico-privato avviate dal Comune per la riqualificazione della Marina d’Aequa, ritenute potenzialmente in grado di ridurre ulteriormente gli spazi destinati alla fruizione pubblica. Nel testo viene ribadito un principio: «Il diritto di libero e gratuito accesso alla battigia e al mare costituisce un interesse pubblico primario».

Le richieste al Governo
Per questo i firmatari chiedono all’Esecutivo se sia a conoscenza delle criticità denunciate, quali verifiche e sopralluoghi siano stati effettuati negli ultimi tre anni sulle installazioni presenti lungo la Marina d’Aequa e nel resto della penisola sorrentina, quali provvedimenti siano stati eventualmente adottati a seguito degli accertamenti e quali iniziative urgenti intenda assumere per garantire «la piena ed effettiva fruizione pubblica del demanio marittimo».