Castellammare. In arrivo la tassa rifiuti
Nessun aumento in vista per i contribuenti di Castellammare di Stabia sul fronte della tassa sui rifiuti. La commissione prefettizia insediatasi alla guida dell’ente municipale, dopo lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni della criminalità organizzata, ha approvato ufficialmente la conferma delle tariffe Tari per l’anno 2026, bloccando le aliquote agli stessi livelli già in vigore nel 2025.
Le mani sul bilancio
E’ questo il primo atto significativo approvato dai commissari Dario Caputo, Mara Moscato e Maurizio Vallone, che ovviamente sono partiti dal bilancio per avviare l’attività di risanamento della macchina comunale, che li vedrà impegnati per i prossimi due anni.
La garanzia della riscossione
Il provvedimento risponde alla scadenza di legge fissata per il 31 luglio per l’approvazione del Piano Economico Finanziario (PEF) e dei corrispettivi Tari. La decisione di evitare rincari nasce dalle risultanze elaborate dal concessionario della riscossione, Municipia Spa, le cui stime di gettito consentono di garantire la piena copertura finanziaria del servizio senza gravare ulteriormente sulle tasche dei cittadini.
Aumentano i costi per il servizio
L’atto recepisce l’istruttoria ed il piano tariffario quadriennale 2026-2029 predisposto dall’Ente d’Ambito ATO Napoli 3. Nello specifico, per garantire il servizio d’igiene urbana il Comune spenderà 15,7 milioni nel 2026; 16,1 milioni nel 2027; 16,5 milioni nel 2028 e 16,8 milioni nel 2029. Se per il 2026 sono stati scongiurati aumenti, per i prossimi anni sarà fondamentale anche la lotta all’evasione fiscale per evitare un ulteriore aggravio per i cittadini che regolarmente pagano la Tari.
Le scadenze
Per quanto riguarda il 2026, i cittadini avranno la possibilità di saldare il tributo in un’unica soluzione o attraverso una rateizzazione in quattro tranche nel corso dell’anno. La rata unica sarà possibile versarla entro il 31 agosto 2026. In caso di rateizzo in quattro tranche, la prima rata scade sempre il 31 agosto ed a seguire 30 ottobre, il 30 dicembre ed il saldo finale il 28 febbraio 2027. Nelle cartelle inviate ai contribuenti saranno integrate, come stabilito dall’Arera (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente), le tre componenti perequative statali obbligatorie destinate alla copertura della gestione dei rifiuti marini, delle agevolazioni per eventi calamitosi e del bonus sociale.
Le agevolazioni
Sotto il profilo sociale, il provvedimento approvato dalla Commissione mantiene in vigore le esenzioni e gli sgravi previsti anche negli anni precedenti. Per le utenze domestiche è confermata la riduzione della sola quota variabile del tributo per i nuclei familiari al cui interno sia presente un portatore di handicap al 100% attestato da strutture sanitarie pubbliche (ottenuto tramite lo scorporo del componente disabile dal calcolo del nucleo). Per le utenze non domestiche restano attivi gli sgravi tariffari destinati ai luoghi di culto (limitatamente ai locali per attività pastorali e catechesi, escluse le case canoniche) e alle associazioni di volontariato e promozione sociale iscritte al Runts che svolgono attività culturali o ricreative a titolo gratuito.

