Pompei | Decoro e vivibilità, Il piano di Tortora per strade e piazze
Le grandi trasformazioni, spesso, iniziano dai dettagli. Un marciapiede ripulito, una strada decorosa, un’area dimenticata che torna a essere curata.…
Il Pd non ha eletto direttamente alcun consigliere con il proprio simbolo, ma intanto conquista due caselle in consiglio comunale a Pompei. L’adesione di Vincenzo Mazzetti, consigliere comunale di minoranza eletto in una lista civica della coalizione che sosteneva Salvatore Alfano, porta infatti a due gli esponenti dem presenti nell’assemblea cittadina. Dal centrosinistra civico al simbolo dem: l’adesione di Mazzetti rafforza il gruppo già guidato da Alfano e consegna al Pd un ruolo centrale tra i banchi dell’opposizione. La maggioranza del sindaco Giuseppe Tortora resta invece saldamente ancorata alle liste civiche.
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Il Pd cresce dopo il voto
Mazzetti, dunque, fa il passo verso il Partito democratico e completa un percorso politico che porta il principale partito del centrosinistra a contare in consiglio comunale più consiglieri di quanti ne abbia formalmente conquistati alle urne con il proprio simbolo. Alle ultime amministrative, infatti, la coalizione di Alfano non aveva portato in aula candidati direttamente espressione del Pd: erano state le liste civiche a raccogliere il consenso necessario per conquistare seggi. Lo stesso Alfano, candidato sindaco sconfitto, aveva però scelto di costituire in consiglio il gruppo del Partito democratico, assumendone la guida. Ora arriva Mazzetti. E il quadro cambia. Il Pd passa così da una presenza individuale a un gruppo di due consiglieri, entrambi collocati all’opposizione del sindaco Giuseppe Tortora. Un piccolo salto numerico che, sul piano politico, assume un peso maggiore.
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Una maggioranza tutta civica
Perché Pompei continua a essere un laboratorio nel quale le appartenenze di partito convivono e spesso si intrecciano con quelle civiche, rendendo il consiglio comunale una fotografia molto più complessa rispetto ai simboli comparsi sulle schede elettorali. La maggioranza che sostiene Tortora resta infatti caratterizzata dalla forte presenza delle liste civiche, che rappresentano l’architrave della coalizione di governo. È la conferma di una tendenza ormai consolidata nella politica locale: il radicamento territoriale delle formazioni civiche pesa più delle appartenenze tradizionali e consente ai candidati di costruire consenso attorno a rapporti personali, amministrativi e territoriali.
Il centrosinistra si struttura
Sul fronte opposto, invece, il Pd (guidato a Pompei dal segretario cittadino Alfonso Coccoli) si ritaglia progressivamente uno spazio più definito. L’arrivo di Mazzetti rende il gruppo dem numericamente più consistente e potrebbe favorire una maggiore strutturazione dell’opposizione. Non significa automaticamente una nuova geografia politica, né tantomeno una ricomposizione del centrosinistra, ma segnala che il partito ha trovato nel consiglio una propria agibilità politica, pur partendo da una condizione elettorale particolare.
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In aula anche la destra
E l’opposizione pompeiana non è tutta riconducibile al centrosinistra. In aula c’è anche una presenza della destra, quella di Futuro Nazionale, con l’ex sindaca facente funzioni Andreina Esposito. La sua adesione, avvenuta in passato, ha portato in consiglio comunale anche il simbolo legato al generale Roberto Vannacci, aggiungendo un’ulteriore componente a un quadro politico già frammentato.