Il Cardinale Battaglia: “Siamo accanto a chi è invisibile”
L'OMELIA
15 agosto 2026
L'OMELIA

Il Cardinale Battaglia: “Siamo accanto a chi è invisibile”

Le parole del Vescovo di Napoli rivolte ai giovani
Vincenzo Lamberti

“La missione non è proselitismo, è lo stile di chi ha incontrato una Bellezza e non può fare a meno di sporcarsi le scarpe nel fango delle periferie per portarla agli altri. Essere in missione significa abitare le strade, non i recinti. Significa che la nostra proposta di fede deve avere il coraggio di essere “aria fresca” che entra nelle case, che parla il linguaggio della vita quotidiana e non quello delle certezze incrollabili. Dobbiamo essere cristiani che sanno sostare sulle soglie, pronti a trasformare ogni incontro in un’occasione di risurrezione. La missione è l’incontro verso l’Altro e verso gli altri, con braccia allargate pronte ad accogliere, con gambe forti per mettersi in cammino, con cuori grandi che abbiano a cuore tutti. La mistica della missione sta nella capacità di uscire dai nostri recinti sacri per andare a cercare le tracce di Dio laddove nessuno pensa di trovarle; la profezia della missione ci chiede invece di abbattere i muri delle nostre autoreferenzialità”. E’ quanto scrive l”arcivescovo di Napoli, cardinale Domenico Battaglia, nel messaggio “Osiamo insieme: per generare e trasmettere la fede” per l’anno pastorale 2026/27 che si aprirà il Il prossimo 3 settembre alle ore 19, nella Chiesa Cattedrale.

Leone XIV a Pompei. Il vescovo: «Il Papa è pellegrino di pace»

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Il programma è definito, la macchina organizzativa è in moto e le parole dell’arcivescovo tracciano già il senso profondo dell’evento:…

La messa di ringraziamento.

Sarà celebrata una messa di ringraziamento per il X Anniversario di Episcopato dell’ Arcivescovo Don Mimmo ed il Mandato alle Equipes di Comunione Parrocchiali. Un invito a “farsi vicini a chi è invisibile: a chi è in carcere, a chi è ammalato, a chi ha una disabilità, agli immigrati, a chi vive la solitudine come una condanna, ai poveri tutti e a tutte le povertà, vecchie e nuove. Non servono grandi strutture, ma cuori aperti. Dobbiamo imparare a sedere accanto alle madri che cercano speranza tra le macerie della vita, impedendo che i nostri fratelli perdano l’infanzia o la dignità sotto i colpi dell’indifferenza. La prossimità è avere cura, avere cura anche del modo con cui comunichiamo il Vangelo, dobbiamo sempre più educarci a un linguaggio disarmante che rompa le catene dell’odio e doni libertà e pace”.

L’appello del Vescovo di Donna: «Mai abbassare la guardia contro la camorra»

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La libertà non è un traguardo definitivo. Va difesa ogni giorno, con attenzione e responsabilità. È il messaggio lanciato dal…

Un pensiero per i ragazzi.

Un pensiero particolare è rivolto ai ragazzi.. “Soprattutto, attraverso il Patto Educativo, vogliamo creare una rete che coinvolga scuole, parrocchie e istituzioni per formare coscienze libere. Educare significa contrastare la “mentalità camorristica” e la cultura dell’illegalità con il “bene organizzato”. Non si tratta solo di trasmettere nozioni, ma di generare processi di liberazione che permettano a ogni sognatore di gridare al mondo: “Io valgo”. I bambini, ragazzi e giovani sono il presente della nostra Diocesi e della nostra Città di NAPOLI e il loro futuro ci interroga e ci impegna in scelte coraggiose, in scelte concrete per far sì che la speranza diventi strada concreta”.

L’omelia del Vescovo: “Il sacrificio delle vittime non sia vano”

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Un'omelia in un’atmosfera di profondo raccoglimento e spiritualità, lo sguardo rivolto verso l’orizzonte del golfo e il cuore alle ferite…