A Procida il finto carabiniere che truffa anziani ha solo 13 anni
L'OPERAZIONE
18 agosto 2026
L'OPERAZIONE

A Procida il finto carabiniere che truffa anziani ha solo 13 anni

Il ragazzino trovato con soldi e gioielli è stato riconsegnato ai familiari: per la Legge non è imputabile
Andrea Ripa

Ha appena 13 anni e già conosce le regole di un gioco molto più grande di lui. Non quello della «guardia e ladro» che si faceva da bambini, ma quello delle truffe agli anziani, delle telefonate studiate a tavolino e dei soldi da recuperare in fretta. A Procida i carabinieri lo hanno trovato con 1.550 euro in contanti e diversi gioielli nello zaino. Erano stati appena consegnati da un’anziana vittima della cosiddetta truffa della «finta rapina».Una storia di cronaca che, però, dietro il reato racconta anche una vicenda familiare difficile. Un ragazzino che, per la sua età, non è imputabile e che ora è soprattutto al centro dell’attenzione dei servizi e della Procura per i minorenni. Sull’isola, nei giorni scorsi, i carabinieri della locale stazione avevano raccolto diverse segnalazioni.

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Il copione era sempre lo stesso. Una telefonata alla vittima e una voce che si presenta come quella di un carabiniere: «Signora, è stata appena commessa una rapina in banca. Dalle telecamere si vede la sua auto. Deve dimostrare la sua innocenza». Poi la richiesta di mostrare soldi e gioielli a un presunto militare incaricato di verificare che non si trattasse della refurtiva della rapina. Una tecnica che punta sulla paura e sull’autorità delle istituzioni e che, proprio per questo, può fare breccia soprattutto tra le persone anziane. I carabinieri hanno intensificato l’attività di prevenzione, invitando i cittadini a non consegnare mai denaro o preziosi a sconosciuti e a contattare immediatamente il 112 in caso di telefonate sospette.Ma mentre i controlli proseguivano, l’attenzione dei militari è stata attirata da un ragazzino che si trovava da solo per strada. Non sembrava un sospetto.

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Al contrario, il primo pensiero dei carabinieri è stato che potesse essersi perso.Il bambino ha 13 anni. È schivo, risponde a fatica alle domande e racconta di essere in attesa di un taxi. Quando i militari gli chiedono dove siano i genitori, non risponde.Poi apre lo zaino.Dentro ci sono 1.550 euro e diversi monili in oro. A quel punto il quadro diventa chiaro. I carabinieri risalgono rapidamente alla vittima: una donna di 83 anni, che poco prima aveva consegnato denaro e gioielli a chi, secondo il copione della truffa, si era presentato come incaricato delle forze dell’ordine.

La refurtiva viene recuperata e restituita all’anziana. Il 13enne viene accompagnato in caserma. Ed è qui che la vicenda assume un’altra dimensione. I militari ricostruiscono la situazione familiare del ragazzino: i genitori sono separati, il padre si trova in carcere e il giovane vive a Napoli con la nonna, la madre e una sorellina. Anche rintracciare un familiare disponibile a occuparsi di lui non è semplice. La madre si trova in vacanza a Terracina. Dopo una serie di verifiche, i carabinieri riescono comunque a contattare la nonna e a individuare una soluzione.

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Il ragazzino viene infine affidato ai familiari. La sua posizione è stata segnalata alla Procura per i minorenni di Napoli, che dovrà valutare la situazione e gli eventuali interventi di natura sociale e di protezione.Una storia che lascia inevitabilmente due immagini contrapposte: da una parte un’anziana privata dei suoi risparmi e dei suoi gioielli attraverso una truffa costruita sulla paura; dall’altra un bambino di 13 anni utilizzato, secondo quanto emerso, in un meccanismo criminale molto più grande di lui.

A quell’età non è imputabile. Ma è già finito dentro una realtà nella quale un ragazzino può diventare facilmente «merce» per chi cerca manovalanza giovane e facilmente controllabile. E così, sull’isola dove i carabinieri erano impegnati a combattere la truffa della finta rapina, si sono imbattuti in qualcosa di ancora più difficile da affrontare: la storia di un bambino che sembra aver bruciato troppo presto la propria infanzia.