Sicurezza a Sarno: la Commissione straordinaria approva il piano per 34 telecamere
LOTTA AL CRIMINE
19 agosto 2026
LOTTA AL CRIMINE

Sicurezza a Sarno: la Commissione straordinaria approva il piano per 34 telecamere

Gli occhi elettronici serviranno anche a tutelare il centro storico e il fiume dagli sversamenti
Andrea Ripa

Sarno punta sulla videosorveglianza per rafforzare il controllo del territorio. La Commissione Straordinaria ha approvato il progetto “Sarno più Sicura”, un piano dal valore complessivo di 200.690 euro, destinato a potenziare la rete di telecamere nei punti più sensibili della città. Il Comune ha già presentato la richiesta di ammissione ai finanziamenti statali destinati alla realizzazione e al potenziamento dei sistemi di videosorveglianza urbana. Il progetto rientra nell’ambito delle risorse previste dal decreto del Ministero dell’Interno del 22 aprile 2026, collegato al cosiddetto Decreto Sicurezza.

Il piano prevede 19 postazioni per complessive 34 telecamere, sette delle quali saranno dedicate alla lettura delle targhe. Un sistema pensato non soltanto per aumentare la percezione di sicurezza, ma soprattutto per consentire alle forze dell’ordine di disporre di strumenti più efficaci nella prevenzione e nel contrasto dei fenomeni di illegalità. Per realizzare il progetto, il Comune di Sarno dovrà sostenere una quota di cofinanziamento pari al 30% dell’importo complessivo, ovvero 60.207 euro. La parte restante sarà coperta attraverso il finanziamento statale, qualora la richiesta dell’Ente venga ammessa.

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La videosorveglianza sarà concentrata in particolare nei luoghi considerati più esposti. Tra gli obiettivi indicati dalla Commissione Straordinaria c’è innanzitutto la tutela del patrimonio archeologico e ambientale della città. Gli occhi elettronici dovranno contribuire a proteggere il teatro ellenistico-romano di località Foce, ma anche le sorgenti, i siti e i parchi attraversati dal fiume Sarno. Nel progetto sono indicati il Parco Cinque Sensi, Santa Maria la Foce, Rio Palazzo, Rio Cerola e Rio Santa Marina di Lavorate. Un’attenzione particolare è rivolta anche al centro storico, dove il sistema di videosorveglianza dovrà servire a prevenire atti vandalici e comportamenti contrari al decoro urbano. Tra le zone individuate figurano piazza Garibaldi, le Rampe Terra Vecchia e via De Liguori. Ma il progetto guarda anche alle aree maggiormente frequentate e ai principali assi di collegamento della città.

Le telecamere saranno previste in punti come via Sarno-Palma e via Abignente, corso Vittorio Emanuele e la zona della stazione ferroviaria, via Ingegno e via Sarno-Striano, via Nuova Variante, via Provinciale Amendola e via Mancuso, via Pioppazze. La rete sarà inoltre estesa alle periferie, dove l’obiettivo dichiarato è rafforzare la prevenzione e il contrasto delle diverse forme di illegalità. Nel mirino finiscono via Mura D’Arci, via Pedagnali, via Tuostolo e le aree di via Voscone e via Sant’Eramo. Il progetto nasce dunque con un’ambizione più ampia rispetto al semplice controllo delle strade. La Commissione Straordinaria punta a costruire una rete capace di presidiare contemporaneamente il centro cittadino, le periferie, le aree verdi, il patrimonio archeologico e i principali punti di accesso alla città.

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Un sistema nel quale avranno un ruolo importante anche le sette telecamere per la lettura delle targhe, strumenti che possono consentire di monitorare i veicoli in transito e fornire elementi utili alle attività investigative. Per Sarno si tratta di un investimento significativo sul fronte della sicurezza urbana. Ora la partita si sposta sul finanziamento: l’ammissione al contributo statale consentirebbe di trasformare il progetto “Sarno più Sicura” in una rete concreta di nuovi occhi elettronici distribuiti sul territorio. L’obiettivo indicato dall’Ente è chiaro: più controllo, più prevenzione e maggiore tutela per cittadini, patrimonio e ambiente. Un presidio tecnologico che punta a rendere più difficile la vita a chi deturpa, danneggia o utilizza il territorio per attività illegali.