Castellammare | Facevano pagare l’ingresso in spiaggia ai bambini: multati i gestori dello Stone
Cinque euro per un bambino di cinque anni, fino a 17 euro in base al servizio scelto. È quanto risultava dal listino esposto all’ingresso dello Stone Beach, noto stabilimento balneare di Castellammare di Stabia situato nel rione di Pozzano, dove la Polizia Municipale è intervenuta dopo una segnalazione della Guardia Costiera.
Al centro del controllo il pagamento richiesto ai minori di 12 anni per accedere al lido. Secondo quanto accertato dagli agenti, il cartello presente all’ingresso della struttura indicava infatti una tariffa per i bambini nella fascia compresa tra i 5 e gli 11 anni. Per il mese di agosto, il costo previsto variava da un minimo di 5 a un massimo di 17 euro, a seconda del servizio del quale si sarebbe dovuto usufruire. Una modalità che, secondo gli accertamenti effettuati sul posto, contrasta con quanto previsto dalla normativa regionale.
La legge regionale stabilisce infatti l’accesso gratuito agli stabilimenti balneari per i minori di 12 anni accompagnati da un maggiorenne. Non si è trattato soltanto di un’indicazione riportata sul listino. Durante il controllo sono stati acquisiti anche elementi relativi alla concreta applicazione della tariffa. In particolare, per la giornata del 21 agosto 2026, risultavano emessi scontrini fiscali da 5 euro con la dicitura «Servizio Bambino». Gli agenti della Polizia Municipale hanno quindi proceduto con le contestazioni e sono scattate le sanzioni nei confronti dei gestori dello stabilimento.
La vicenda era stata sollevata dal deputato Francesco Emilio Borrelli, da tempo impegnato sul tema del diritto al mare e dell’accessibilità delle spiagge, che aveva chiesto un intervento all’assessore regionale al Governo del Territorio Enzo Cuomo. La segnalazione è stata quindi portata all’attenzione della Capitaneria di Porto, che ha richiesto l’intervento della Polizia Municipale per gli accertamenti. Il controllo ha permesso così di verificare direttamente le condizioni praticate nello stabilimento e di documentare la presenza del listino e degli scontrini relativi al «servizio bambino».
«Il mare non può diventare un lusso e i bambini non possono essere considerati clienti da monetizzare», ha dichiarato Borrelli commentando l’intervento. Il deputato ha quindi ringraziato l’assessore Cuomo, la Capitaneria di Porto e la Polizia Municipale per la tempestività dell’azione, chiedendo che vengano effettuati ulteriori controlli negli stabilimenti balneari della Campania. Il tema resta quello dell’accesso al mare e delle regole che devono essere rispettate dagli stabilimenti in concessione demaniale.
Nel caso dello Stone, gli accertamenti degli agenti hanno portato alla contestazione delle violazioni e alle conseguenti sanzioni. La norma regionale richiamata nel controllo punta in particolare a tutelare le famiglie: per i minori di 12 anni accompagnati da un adulto, l’accesso allo stabilimento balneare deve essere gratuito. Una disposizione che, alla luce di quanto emerso durante l’ispezione, secondo gli organi intervenuti non sarebbe stata rispettata.

