Lega Pro, i destini opposti di Salernitana e Sorrento
L’Arechi doveva essere il punto di partenza della nuova stagione della Salernitana, ma dopo due gare è già il simbolo di un avvio complicato. Prima la sconfitta con la Scafatese in Coppa Italia, poi il 2-1 contro il Sorrento in campionato: due ko davanti al proprio pubblico. Il Sorrento, invece, ha conquistato tre punti pesantissimi in rimonta: al vantaggio di Lescano hanno risposto Starita e Cargnelutti, autore del gol decisivo al 91.
La sorpresa Sorrento
Per il Sorrento è una vittoria dal grande peso: espugnare l’Arechi contro una Salernitana ambiziosa dà enorme fiducia. I rossoneri hanno reagito al vantaggio granata con Starita e completato la rimonta nel finale con Cargnelutti. Un successo che vale più di tre punti e lancia un segnale importante al campionato.
Falsa partenza per la Salernitana
La Salernitana deve già fare i conti con dubbi importanti. Dopo il ko con la Scafatese, arriva un altro 2-1 all’Arechi contro il Sorrento.Oltre ai risultati, preoccupa la mancanza di un’identità precisa: Serse Cosmi ha bisogno di tempo e di nuovi elementi. La società e Daniele Faggiano dovranno quindi intervenire sul mercato per colmare le lacune della rosa.
Il mercato come possibile svolta
A Salerno, dunque, si guarda inevitabilmente al mercato. Nelle ultime settimane sono arrivati diversi rinforzi, tra cui Eugenio D’Ursi, prelevato proprio dal Sorrento e Mattia Vitale. La società continua però a lavorare per completare la rosa: tra le operazioni più recenti sono emersi i nomi di Antonino La Gumina e Simone Pieraccini, mentre resta l’attenzione anche per un possibile rinforzo sulla trequarti. Il mercato, tuttavia, non è soltanto una questione di acquisti. Faggiano deve anche trovare una sistemazione agli elementi che non rientrano nel progetto tecnico, con la necessità di alleggerire la rosa e il monte ingaggi.
Una piazza che vuole tornare a sorridere
Salerno è una piazza abituata a vivere il calcio con una passione difficilmente paragonabile.Proprio per questo, dopo anni segnati da delusioni, retrocessioni e aspettative spesso tradite, la pazienza non può essere infinita.La risposta del pubblico, nonostante tutto, non è mancata. All’Arechi erano presenti oltre 14 mila spettatori per la sfida con il Sorrento, a testimonianza di una tifoseria che continua a credere nella possibilità di ripartire. Ma l’entusiasmo può facilmente trasformarsi in contestazione quando alle promesse non seguono risultati e prestazioni convincenti. Ed è proprio questo il punto: la Salernitana non ha bisogno di una vittoria . Ha bisogno di costruire un rapporto di fiducia con la propria gente.
Due squadre, due umori
Il derby dell’Arechi lascia quindi due fotografie completamente diverse.Il Sorrento può godersi una vittoria inattesa, prestigiosa e capace di dare entusiasmo a un gruppo che ha iniziato il campionato nel migliore dei modi. La Salernitana, invece, deve interrogarsi. Il campionato è appena cominciato e sarebbe prematuro parlare di crisi definitiva, ma due sconfitte consecutive in casa rappresentano comunque un campanello d’allarme che la società non può ignorare. Il tempo per cambiare le cose c’è. Ma non è infinito.
Voglia di riscatto
A Salerno cresce la voglia di tornare a gioire.Il mercato può ancora aiutare Cosmi, ma sarà il campo a dare le risposte. Il Sorrento si gode il colpo all’Arechi, mentre la Salernitana deve reagire: la stagione è appena iniziata, ma le prime difficoltà diranno molto sulla squadra.

