Travolto da un taxi a Capri, grave un macellaio di Boscoreale
Un altro dramma sulle strade, un'altra corsa contro il tempo per salvare una vita. L'estate nera degli incidenti stradali nell'area…
Continuano ad avanzare le indagini riguardanti la morte di Giuseppe Riccardi, l’uomo investito da un taxi a Capri nella notte tra il 9 e il 10 agosto. L’incidente è avvenuto all’una e 55 minuti del 10 agosto scorso, mentre, in compagnia di un amico, Giuseppe stava rientrando a casa, l’uomo originario di Boscoreale, lavorava a Capri come macellaio stagionale.
Il 32enne morirà dopo 9 giorni l’incidente nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli. Le immagini, che inquadrano il momento della tragedia, testimoniano i primi soccorsi anche da parte del conducente del taxi, che si è subito fermato. Giovedì prossimo, 27 agosto, alle 12, su disposizione della Procura di Napoli, si terrà il conferimento per l’esame autoptico sul corpo del ragazzo (la famiglia è difesa dall’avvocato Francesco Petruzzi. L’inchiesta dell’ufficio inquirente partenopeo (pm Antonio Vergara) vede indagato il tassista per omicidio stradale.
Travolto da un taxi a Capri, grave un macellaio di Boscoreale
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Anche il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli ha commentato le immagini del tragico incidente sottolineando la necessità di una risposta decisa da parte delle istituzioni per far rispettare il codice stradale:
«Le immagini di questo incidente sono letteralmente agghiaccianti e lasciano sbalorditi per la dinamica dell’impatto. Al posto di quel povero signore si sarebbe potuto trovare chiunque, anche un bambino. Non è più ammissibile assistere a tragedie del genere sui nostri territori, in particolare, nelle località turistiche dove l’alta densità di persone richiede la massima prudenza. Un eccesso di velocità o una condotta sconsiderata alla guida, anche solo di pochi chilometri orari oltre il limite, possono trasformarsi in armi letali capaci di cancellare vite umane e distruggere intere famiglie».