A Nocera Superiore rigenerazione urbana da 1,4 milioni
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Cassino. Il boato, la deflagrazione, la paura. Quindi la corsa in ospedale, prima a Cassino e poi a Roma. Ustioni gravissime su gran parte del corpo per Carmine Sirica, 54 anni, e Caterina Adinolfi, detta Katia, 40 anni: lui infermiere originario di San Valentino Torio e lei Oss di Nocera Superiore.
I due convivevano da qualche tempo. Si indaga a tutto campo per risalire alle cause del grave crollo di via Guado Santa Maria a Cassino, ad un chilometro e mezzo dalla locale Stazione ferroviaria. È accaduto lunedì mattina quando un’esplosione all’interno di un appartamento situato all’ultimo piano di una palazzina ha squarciato il silenzio della cittadina laziale. La coppia si era svegliata da poco e si apprestava a fare colazione. Una fuga di gas, probabilmente, avrebbe provocato esplosione e crollo. Sarebbe infatti bastata l’accensione di un fornello per preparare il caffè a causare la deflagrazione. È solo una delle ipotesi, forse quella più tenuta in considerazione dagli inquirenti che valutano anche un eventuale malfunzionamento dell’impianto. La deflagrazione ha provocato il crollo del tetto dell’edificio, rendendo necessario l’immediato intervento dei soccorsi.
I due operatori sanitari erano in affitto nella palazzina dove c’è stata l’esplosione, trasportati prima al pronto soccorso dell’ospedale ‘Santa Scolastica’ di Cassino e poi, in considerazione delle condizioni cliniche, sono stati sottoposti ad intubazione. Avevano soprattutto il volto ustionato. Dopo aver ricevuto le necessarie cure, sono stati trasferiti con l’elicottero presso il ‘Sant’Eugenio’ di Roma. Sul posto, per un sopralluogo e per seguire da vicino gli accertamenti, è arrivato anche il magistrato di turno, il sostituto procuratore Laura D’Elia. Gli accertamenti dovranno ora stabilire l’origine dell’esplosione e verificare responsabilità. Particolarmente complesso l’intervento dei Vigili del Fuoco, arrivati con dieci unità e cinque mezzi. Le squadre hanno operato per soccorrere i feriti, verificare la stabilità della palazzina e mettere in sicurezza l’area interessata dal crollo. Sul luogo dell’esplosione sono intervenuti anche i Carabinieri e la Polizia Locale. Gli investigatori e i tecnici hanno effettuato tutti gli accertamenti necessari fino a sera per ricostruire la dinamica dell’accaduto.
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Saranno gli accertamenti tecnici e investigativi disposti dalla magistratura inquirente a fornire elementi utili per individuare l’origine dello scoppio e comprendere cosa sia accaduto pochi minuti prima dell’esplosione. La pista più seguita è quella di una fuga di gas. Intanto le condizioni sono gravissime. Alcuni familiari ed amici della coppia hanno raggiunto l’ospedale Sant’Eugenio di Roma. Sconvolti dal dramma che li ha travolti all’improvviso. “Quando ci hanno telefonato per dire cosa fosse accaduto – ha spiegato una zia – non ci credevamo. Abbiamo chiesto più volte conferma sui nomi, provando anche a chiamare sia Carmine che Katia. Non doveva accadere. Vogliamo capire cosa sia successo, come sia potuto crollare tutto in pochi minuti”.
Carmine e Katia hanno lavorato per diversi anni anche in presidi ospedalieri dell’Agro sarnese nocerino, come Nocera Inferiore e Pagani. Stimati dai colleghi che lunedì hanno appreso la notizia. “Siamo senza parole, speriamo possano riprendersi, sappiamo quanto sia complessa la situazione per la gravità delle ferite e delle ustioni”. In ospedale a Roma i camicie bianchi li tengono sotto osservazione