Pecoraro attacca Vannacci: «Con le sue proposte si tenta di tornare indietro»
DIRITTI E POLITICA
25 agosto 2026
DIRITTI E POLITICA

Pecoraro attacca Vannacci: «Con le sue proposte si tenta di tornare indietro»

L’assessora regionale alle Pari opportunità difende autodeterminazione, diritti civili e inclusione: «Meno paura e meno odio»
Rita Inflorato

«La storia è ciclica. Non procede sempre in avanti». Parte da questa riflessione Claudia Pecoraro, esponente del Movimento 5 Stelle e assessora alle Pari opportunità della Regione Campania. In una nota, Pecoraro interviene sulle recenti proposte politiche di Roberto Vannacci. Secondo l’assessora, alcune posizioni rischiano di mettere in discussione diritti fondamentali.

«L’autodeterminazione delle donne non si tocca»

Pecoraro richiama innanzitutto la legge 194 del 1978. La normativa disciplina e garantisce l’accesso all’interruzione volontaria di gravidanza. «Rimettere oggi in discussione l’autodeterminazione delle donne non è una politica per la natalità: è una regressione», afferma.

L’assessora contesta inoltre il modo in cui viene affrontato il tema dell’identità di genere. A suo avviso, parlare di “cambio di sesso dei minori” in termini semplificati alimenterebbe paura e disinformazione.

Nel mirino finiscono anche le posizioni sulle persone Lgbt+. «Trasformare persone, identità e famiglie in un bersaglio politico significa fare politica della paura e dell’odio», sostiene Pecoraro.

«La politica affronti i problemi reali»

Per l’esponente del M5S, il dibattito dovrebbe concentrarsi soprattutto sulle difficoltà sociali ed economiche. Tra le priorità indica il lavoro precario, i salari e il diritto a una casa dignitosa. Richiama inoltre la necessità di una sanità pubblica accessibile e di maggiori sostegni alle famiglie.

«Sono questi i problemi sui quali dobbiamo misurarci», sottolinea Pecoraro. La conclusione è un appello a una politica capace di ridurre le disuguaglianze. «Meno paura, meno odio, meno nemici da inventare», conclude l’assessora.