Furto al Pascale, ruba un condizionatore dall’Istituto dei tumori: incastrato dalle nuove telecamere
IL FURTO
26 agosto 2026
IL FURTO

Furto al Pascale, ruba un condizionatore dall’Istituto dei tumori: incastrato dalle nuove telecamere

Il 48enne, dipendente di una società esterna, avrebbe coperto il dispositivo con un sacchetto nero e lo avrebbe portato via su un carrello. Decisiva la targa dell’auto ripresa in alta definizione. L’uomo, incensurato, è stato denunciato dai carabinieri.
Michele De Feo

Un condizionatore portatile, un sacchetto nero, un carrello e poi la fuga in auto. Una sequenza durata pochi minuti e ricostruita fotogramma dopo fotogramma grazie alle nuove telecamere ad alta definizione installate all’interno dell’Istituto dei tumori di Napoli. È così che i carabinieri della Compagnia Vomero sono riusciti, nel giro di poche ore, a identificare il presunto autore del furto di un apparecchio destinato a una delle sale d’attesa del Pascale.La vicenda nasce dalla denuncia presentata dalla direzione dell’istituto dopo la scomparsa del condizionatore. Un episodio apparentemente semplice, ma che ha richiesto un lavoro puntuale da parte dei militari.

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A fornire l’elemento decisivo sono state le immagini del sistema di videosorveglianza recentemente installato nella struttura sanitaria.Le registrazioni hanno consentito di seguire tutti i passaggi. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, un uomo avrebbe raggiunto la sala d’attesa e, approfittando dell’assenza dei pazienti, avrebbe avvolto il condizionatore con un sacchetto di plastica nero. Poi lo avrebbe sistemato su un carrello, spostandolo all’esterno della struttura. Infine il dispositivo sarebbe stato caricato all’interno della sua automobile.

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Una sequenza che le telecamere avrebbero registrato con sufficiente nitidezza da permettere agli investigatori di concentrarsi anche sul dettaglio più importante: la targa della vettura. Da quel numero i carabinieri sarebbero riusciti a risalire al proprietario dell’auto e, successivamente, a individuare anche il condizionatore.L’apparecchio è stato recuperato e restituito all’Istituto dei tumori. Il presunto responsabile è un uomo di 48 anni, incensurato, residente a Pozzuoli e dipendente di una società esterna che svolge servizi in appalto per la struttura.

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Per lui è scattata una denuncia per furto aggravato. Le contestazioni sono ora al vaglio dell’autorità giudiziaria, alla quale spetterà valutare gli elementi raccolti nel corso delle indagini.Il caso, oltre al singolo episodio, riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza all’interno degli ospedali. Strutture nelle quali transitano ogni giorno centinaia di persone, tra pazienti, familiari, medici, infermieri, personale amministrativo e lavoratori delle ditte esterne. Un flusso continuo che rende particolarmente complesso il controllo degli spazi.

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Ed è proprio sulla tecnologia che il Pascale ha deciso di puntare per rafforzare la sicurezza. Il nuovo sistema di videosorveglianza permette di monitorare in maniera più capillare gli ambienti dell’istituto e, soprattutto, di mettere a disposizione degli investigatori immagini di elevata qualità quando si verifica un episodio.«Ringrazio i carabinieri per la tempestività e l’accuratezza con cui hanno condotto le indagini», ha dichiarato il direttore generale del Pascale, Maurizio di Mauro, sottolineando come in poche ore sia stato possibile individuare il presunto responsabile e recuperare il bene.Di Mauro ha poi richiamato l’attenzione su un fenomeno che, secondo il direttore generale, negli ultimi anni è diventato una vera emergenza: i furti all’interno degli ospedali. «Luoghi che dovrebbero essere innanzitutto presidi di cura, sicurezza e tutela dei pazienti», ha osservato.

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Per il vertice dell’istituto, dunque, l’investimento sulla videosorveglianza non rappresenta soltanto un deterrente. Le immagini possono diventare uno strumento investigativo vero e proprio, capace di trasformare un furto in una sequenza di indizi: dal gesto compiuto all’interno della struttura fino alla targa dell’auto utilizzata per allontanarsi.Il condizionatore è tornato al suo posto. L’indagine, invece, prosegue sul piano giudiziario. Per il 48enne denunciato vale, naturalmente, la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.