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L'INCENDIO
26 agosto 2026
L'INCENDIO
Incendio a Lettere, ore di paura sui pendii
Il rogo ha impegnato per ore Vigili del Fuoco, Polizia Municipale, Protezione Civile e squadra antincendio della Comunità Montana. La sindaca Anna Amendola ringrazia i soccorritori e lancia un appello: «Proteggere le montagne è un dovere di tutti».
Fiamme sui pendii, il fumo visibile a distanza e ore di lavoro per mettere in sicurezza l’area. È stata una giornata di apprensione a Lettere, dove ieri pomeriggio un incendio ha richiesto l’intervento coordinato di Vigili del Fuoco, Polizia Municipale, Protezione Civile e squadra antincendio della Comunità Montana. Le operazioni sono andate avanti per ore per contenere il rogo e impedire che le fiamme potessero avvicinarsi ulteriormente alle abitazioni.
A seguire da vicino le operazioni sono stati il comandante della Polizia Municipale Salvatore Giordano e il coordinatore della Protezione Civile Giovanni Sicignano, impegnati anche nel monitoraggio delle abitazioni più vicine alle zone interessate dall’incendio e nella gestione delle esigenze dei cittadini.La sindaca di Lettere, Anna Amendola, ha voluto ringraziare tutte le squadre intervenute, sottolineando il lavoro svolto durante le ore più difficili.
«Ieri pomeriggio i Vigili del Fuoco, la Polizia Municipale, la Protezione Civile e la squadra antincendio della Comunità Montana sono dovuti intervenire tempestivamente per spegnere l’incendio scoppiato sul nostro territorio», ha scritto la prima cittadina.«A tutti loro va il mio più profondo ringraziamento per aver lavorato duramente, per ore, al fine di contenere e domare le fiamme», ha aggiunto Amendola, riservando un ringraziamento particolare al comandante Giordano e al coordinatore Sicignano «che in queste ore sono stati vicino ai cittadini delle abitazioni più vicine per la loro sicurezza».
L’incendio riporta però in primo piano anche la fragilità del territorio e il rischio legato alla perdita della vegetazione. Un tema sul quale la sindaca ha voluto richiamare l’attenzione della comunità, trasformando le immagini del rogo in un appello alla responsabilità collettiva.«Le immagini del fuoco che ferisce i nostri pendii lasciano in tutti noi un grande dolore e tanta preoccupazione», ha scritto Amendola. Ma proprio da questa preoccupazione, secondo la sindaca, deve nascere una maggiore consapevolezza del valore del patrimonio naturale.
«La montagna non è solo uno sfondo paesaggistico, ma è il cuore pulsante del nostro territorio e del nostro futuro», ha sottolineato.Un bosco distrutto dalle fiamme non rappresenta infatti soltanto una perdita ambientale. La vegetazione svolge un ruolo fondamentale nella stabilità dei versanti, soprattutto in vista delle piogge autunnali. «Ogni ettaro di bosco perduto è una ferita che colpisce direttamente la sicurezza e il benessere di ognuno di noi», ha spiegato la sindaca.
Tra i rischi indicati da Amendola c’è innanzitutto quello idrogeologico: le radici degli alberi contribuiscono a trattenere il terreno e un versante bruciato può diventare più fragile, aumentando il pericolo di frane e fenomeni di ruscellamento durante le piogge.Ma la montagna, ricorda la sindaca, è anche una risorsa per l’approvvigionamento idrico, la biodiversità e la qualità dell’aria, oltre a essere parte integrante dell’identità e delle tradizioni della comunità.Da qui l’appello ai cittadini.
«Proteggere le montagne dagli incendi non è solo un compito delle squadre di soccorso, ma è un dovere civico e morale di ogni singolo cittadino», ha affermato Amendola.La sindaca ha quindi invitato la popolazione a segnalare immediatamente eventuali situazioni di pericolo e a rispettare il divieto assoluto di accensione di fuochi. «Custodire l’ambiente significa custodire noi stessi», il messaggio conclusivo della prima cittadina, che ha chiesto alla comunità di «restare vigile e unita».Dopo le ore di paura, resta ora da valutare l’entità dei danni provocati dalle fiamme e mettere in campo tutte le attività necessarie per monitorare i versanti interessati. Per Lettere, l’incendio diventa così anche un monito sulla necessità di proteggere un territorio nel quale ambiente, sicurezza e vita quotidiana sono strettamente legati.

