Torre Annunziata, cimitero nel caos: appello ai commissari
L'EMERGENZA
27 agosto 2026
L'EMERGENZA

Torre Annunziata, cimitero nel caos: appello ai commissari

Crolli, ceri e fiori rubati: ecco cosa accade nella struttura
Giovanna Salvati

Torre Annunziata. «Ogni mattina vengo sulla tomba dei miei genitori e puntualmente non c’è giorno che non venga deturpata: fiori o ceri rubati, vasi completamenti svuotati. Nemmeno per i morti c’è più rispetto e soprattutto non c’è giorno che altri cittadini non lamentino qualche danno, è davvero vergognoso. I morti non votano ma meritano rispetto». Comincia così l’ennesimo appello al rispetto, e una richiesta di intervento agli enti preposti per cercare di ripristinare il camposanto di via Sepolcri.

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Il caos al cimitero di Torre. 

Il cimitero di Torre Annunziata è infatti diventato, negli anni, il simbolo più evidente del declino amministrativo della città. Un luogo che dovrebbe custodire memoria e rispetto, oggi appare come una distesa ferita: vialetti dissestati, cappelle abbandonate, rifiuti accumulati negli angoli più remoti, infiltrazioni d’acqua che corrono lungo i muri come vene scure. Da tempo, il camposanto è una spina nel fianco dell’ente comunale, un nodo irrisolto che torna ciclicamente al centro del dibattito pubblico e delle inchieste giudiziarie.

La gestione commissariale. 

La gestione commissariale, insediata dopo lo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose, si è trovata davanti un elenco di emergenze che somiglia più a una frana che a una semplice agenda amministrativa. Tra queste, il cimitero occupa una posizione delicata: non solo per il degrado visibile, ma per le ombre che negli anni hanno avvolto appalti, manutenzioni, affidamenti e controlli. Le maxi inchieste che hanno sfiorato l’area cimiteriale raccontano di irregolarità, pressioni, zone grigie dove la legalità è stata spesso un confine labile.Il risultato è sotto gli occhi di tutti.

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Le famiglie che denunciano.

Le famiglie che ogni giorno varcano il cancello principale si trovano davanti un luogo che non somiglia più a un cimitero, ma a un territorio sospeso, dove l’incuria ha preso il sopravvento. Le scale pericolanti, le tombe danneggiate, le aree verdi trasformate in sterpaglie sono diventate la normalità. In alcuni settori, l’assenza di manutenzione ha generato situazioni di rischio: infiltrazioni nei loculi, cedimenti strutturali, intere zone interdette al pubblico come la chiesa che da tempo è persino al centro di un progetto di ristrutturazione che però resta puntualmente fermo al palo. La gestione commissariale ha avviato una ricognizione interna, consapevole che il cimitero non è solo un problema di decoro, ma un banco di prova della capacità dell’ente di ristabilire ordine dopo anni di fragilità amministrativa.

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Ripristinare la legalità.

Ripristinare la legalità, riorganizzare gli appalti, garantire manutenzioni regolari e trasparenti: sono passaggi necessari per restituire dignità a un luogo che, più di altri, racconta la storia di una comunità. Il camposanto di Torre Annunziata è oggi lo specchio di una città che prova a rialzarsi. Ma è anche il punto da cui i commissari dovranno partire per ricostruire fiducia, perché il rispetto dei morti è, da sempre, la misura più autentica del rispetto dei vivi. Ma si sa per ora le priorità sembrano essere ancora altre.