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Boscoreale. Centomila euro per potenziare l’impianto di videosorveglianza urbana e rafforzare il controllo del territorio. È quanto prevede il progetto “Boscoreale Sicura”, approvato dalla giunta comunale a pochi giorni dalla scadenza fissata per accedere ai fondi messi a disposizione dal Ministero dell’Interno.
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“Più telecamere significa più sicurezza per i nostri cittadini – afferma il sindaco Pasquale Di Lauro – In questo modo veniamo incontro alle esigenze del territorio. La presenza più capillare delle videocamere servirà anche per combattere il fenomeno dello sversamento di rifiuti in strada”. Il piano, predisposto dal settore lavori pubblici, punta ad ampliare la rete di telecamere già attiva nelle zone più sensibili della città, dalle piazze del centro alle aree periferiche. Una parte dei nuovi occhi elettronici sarà utilizzata anche per contrastare gli sversamenti abusivi di rifiuti e individuare i responsabili degli abbandoni che continuano a interessare diversi punti del territorio comunale. Un fenomeno che, oltre a deturpare intere zone, comporta continui interventi di rimozione e costi aggiuntivi per le casse dell’ente.
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Ma questa è un’altra storia. Nel dettaglio, la rete di occhi elettronici sarà implementata da ulteriori 18 telecamere di ultima generazione. Le telecamere saranno montate in 6 postazioni: 8 videocamere saranno di lettura targhe, mentre 10 di contesto, necessarie per combattere anche il fenomeno dello sversamento illecito di rifiuti. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è rispondere alla crescente domanda di sicurezza e intensificare il contrasto alla criminalità diffusa e predatoria, soprattutto nelle aree maggiormente esposte a furti e altri reati. Il potenziamento della videosorveglianza consentirebbe di estendere il presidio elettronico della città e di fornire un ulteriore supporto alle attività delle forze dell’ordine e della polizia municipale, non solo come strumento di deterrenza.
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Le immagini registrate potrebbero infatti risultare utili sia per ricostruire eventuali episodi delittuosi sia per identificare chi abbandona illecitamente rifiuti lungo le strade. Il progetto sarà ora trasmesso alla Prefettura di Napoli, che dovrà essere sottoposto alla valutazione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. L’approvazione della delibera, dunque, non equivale ancora all’assegnazione delle risorse. La cittadina vesuviana ha dato il via libera al progetto esecutivo e alla sua candidatura: soltanto in caso di ammissione al finanziamento ministeriale sarà possibile procedere con la realizzazione degli interventi. Dei 100mila euro complessivi, 71.976 euro saranno destinati ai lavori, ai quali si aggiungono 2.360 euro per i costi della sicurezza non soggetti a ribasso.
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La parte restante servirà a coprire l’Iva, gli allacciamenti ai pubblici servizi, gli imprevisti, gli incentivi per le funzioni tecniche e il contributo all’Autorità nazionale anticorruzione.Per la realizzazione dell’impianto, l’ente ha richiesto la copertura totale della spesa e non ha previsto alcun cofinanziamento con risorse proprie. L’ente si impegna, invece, a garantire la corretta manutenzione delle telecamere e delle apparecchiature per i cinque anni successivi al completamento dei lavori, mettendo a bilancio 5mila euro all’anno. L’esecutivo ha inoltre autorizzato il primo cittadino a sottoscrivere con la Prefettura il Patto per la sicurezza urbana.