Maria Rosaria Boccia rinviata a giudizio per atti percesutori e lesioni all'ex ministro Sangiuliano
Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Roma ha disposto il rinvio a giudizio di Maria Rosaria Boccia, l’imprenditrice…
Pompei. La più prestigiosa onorificenza della città di Pompei si trasforma in un caso di danno erariale. La Corte dei Conti della Campania ha condannato due dirigenti del Comune per la spesa sostenuta dall’ente per l’acquisto di due chiavi d’oro a nove carati, impreziosite da diamanti, dal valore di oltre 14mila euro ciascuna.
Maria Rosaria Boccia rinviata a giudizio per atti percesutori e lesioni all'ex ministro Sangiuliano
Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Roma ha disposto il rinvio a giudizio di Maria Rosaria Boccia, l’imprenditrice…
I gioielli erano stati commissionati e consegnati come riconoscimento istituzionale a due ex ministri della Cultura, Gennaro Sangiuliano e Dario Franceschini, in occasione delle rispettive visite e attività istituzionali a Pompei. La Corte ha quindi riconosciuto un danno erariale, ritenendo non giustificabile una spesa di tale entità per un’attività di rappresentanza.
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A rispondere della vicenda sono stati due dirigenti comunali, ritenuti responsabili delle procedure e degli atti amministrativi che portarono all’acquisto dei preziosi. Nessuna responsabilità, invece, è stata attribuita ai due ex ministri, rimasti estranei all’illecito contestato ai vertici amministrativi del Comune.
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Sangiuliano aveva inoltre provveduto spontaneamente a versare alla Ragioneria dello Stato una somma equivalente al valore del dono ricevuto. Franceschini, invece, non aveva trattenuto personalmente la chiave d’oro, che era rimasta nel patrimonio ufficiale del Ministero.
La sentenza della Corte dei Conti segna così un punto significativo sulla gestione delle spese di rappresentanza da parte degli enti locali, richiamando le amministrazioni pubbliche a criteri di proporzionalità, sobrietà e rigorosa tutela delle risorse dei cittadini.