Cuore a Vicenza, testa alla Juve Stabia. Il sabato speciale di De Giorgio
Dal Menti di Castellammare, la sua nuova casa, a quello di Vicenza. C’è poco da girarci intorno: Vicenza-Juve Stabia è la partita di Pietro De Giorgio. L’attuale allenatore delle Vespe ha giocato nel Vicenza a fine carriera. Una sola stagione, travagliata, caratterizzata da complessi problemi societari e da una salvezza sofferta ottenuta poco prima del fallimento del club.
Tra campo e vita privata: il legame indissolubile con il Veneto
Quella di Vicenza è stata una tappa breve ma profondamente significativa per Pietro De Giorgio, tant’è che oggi l’allenatore vive a Padova. Proprio durante l’anno trascorso in biancorosso ha infatti conosciuto la sua attuale moglie.In quella stagione complessa, Pietro De Giorgio ha dovuto svolgere un ruolo di guida e protezione verso i compagni più giovani, trovandosi a gestire situazioni delicate e prendendo decisioni che andavano ben oltre le sue normali responsabilità da calciatore. Nonostante la possibilità di trasferirsi altrove nel mercato di gennaio, ha scelto con convinzione di rimanere per portare a termine il campionato, convincendo anche altri elementi della rosa a restare e a riporre fiducia in lui, fino a raggiungere la salvezza sul campo.
L’intesa con Nicola Zanini e l’incontro con Lorenzo Lucca
Il tecnico della Juve Stabia in quella esperienza ha stretto un forte legame umano e professionale con Nicola Zanini, l’allenatore che guidò il Vicenza nel finale di quel campionato e nei successivi playout. L’intesa tra i due è proseguita anche nella successiva esperienza a Este, dove Pietro De Giorgio, dopo un breve periodo sul terreno di gioco, ha iniziato la sua carriera in panchina proprio come vice di Nicola Zanini. Un’annata, quella veneta, ricca di incroci suggestivi: in quel Vicenza ha condiviso lo spogliatoio anche con un giovanissimo Lorenzo Lucca, oggi affermato attaccante del Napoli.
Un ritorno da ex, ma con la testa al presente della Juve Stabia
Per l’allenatore della Juve Stabia quella di sabato sarà una partita emotivamente molto sentita. Un vero e proprio tuffo nel passato, con l’occhio però sempre rivolto al presente. Le Vespe arrivano alla sfida con il dente avvelenato dopo la pesante sconfitta subita contro il Pisa.Nonostante i ricordi legati alla terra veneta, al fischio d’inizio conterà soltanto il rettangolo di gioco. Pietro De Giorgio sa bene che per uscire indenni da un campo ostile come quello di Vicenza serviranno massima concentrazione, carattere e la ferrea volontà di riscattarsi immediatamente.
Sfida salvezza contro il Vicenza di Fabio Gallo
La partita rappresenta un banco di prova fondamentale per misurare le ambizioni e la maturità della Juve Stabia in questo campionato. Pietro De Giorgio si aspetta un’immediata reazione dai suoi ragazzi, dopo aver concluso un avvio di stagione da incubo caratterizzato dai confronti con corazzate del calibro di Palermo, Sampdoria e Pisa.La gara di sabato contro il Vicenza assume quindi i contorni di uno scontro diretto in chiave salvezza. In settimana il tecnico sta lavorando intensamente per limare i difetti emersi di recente. In campo servirà la massima attenzione verso la formazione guidata da Fabio Gallo, tecnico che condivide con Pietro De Giorgio un passato sulla panchina del Potenza.

