Il Sorrento non si ferma più, terzo successo di fila nel derby
Un grandissimo Sorrento sbanca anche il campo del Giugliano, centra la terza vittoria consecutiva in campionato e si conferma solitario…
Ci sono stagioni che iniziano con una sensazione diversa, quasi come se il campo potesse finalmente restituire tutto ciò che in passato era mancato. È quello che sta vivendo Riccardo Cargnelutti, protagonista di un avvio di stagione che lo ha già messo al centro del progetto del Sorrento. Due gol pesanti, tanta personalità e una presenza costante nel cuore della difesa.
Il riscatto al Sorrento dopo la parentesi con il Catania
Alle sue spalle c’è un’esperienza, quella di Catania, che non aveva lasciato il segno sperato. Davanti, invece, c’è un nuovo percorso iniziato già dal ritiro di Agerola, dove Riccardo Cargnelutti ha avuto modo di conoscere il gruppo e immergersi nel progetto.Una scelta precisa, maturata anche grazie alla volontà del direttore Cacace di portarlo in costiera.«Sotto l’Etna ho vissuto un periodo un po’ turbolento, sono arrivato lì a gennaio e tre giorni dopo il mio arrivo ero già in campo contro il Sorrento: non andò benissimo e mi sono state addossate colpe che probabilmente non avevo. Da quel momento, ho giocato poco e spesso fuori ruolo come “braccetto” destro e quindi ho preso in considerazione con piacere l’ipotesi Sorrento», ha spiegato Riccardo Cargnelutti.Il difensore ha ritrovato la possibilità di giocare nel suo ruolo naturale, mettendo in mostra quelle caratteristiche che ne fanno un centrale moderno.
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I gol decisivi contro Salernitana e Giugliano
E poi ci sono i gol, due in questo avvio di stagione, arrivati in maniera completamente diversa ma entrambi significativi. La rete contro la Salernitana ha portato tre punti preziosi, mentre quella realizzata contro il Giugliano ha stupito per la qualità della conclusione.«La rete alla Salernitana è valsa tre punti ed ha un valore particolare ma il gesto tecnico con il Giugliano è stato più bello: si vede chiaramente che ho alzato la testa per calciare e provare a metterla lì, per fortuna è Andromeda bene. Non è il primo gol che faccio di questo tipo, ne ho realizzato uno a Fano da dietro al centrocampo».
Dalla scuola Roma alla vita privata: la crescita di un difensore moderno
Una propensione offensiva che non sorprende chi conosce il percorso del centrale. Riccardo Cargnelutti è cresciuto nel settore giovanile della Roma, allenandosi anche con campioni come Edin Dzeko, Radja Nainggolan e Kostas Manolas, e nel tempo ha sviluppato un modo di interpretare il ruolo che va oltre il semplice lavoro difensivo.Sa impostare, ama avere il pallone tra i piedi e non rinuncia alla possibilità di accompagnare l’azione. Un’identità precisa che oggi sta trovando spazio nel Sorrento, proprio mentre fuori dal campo si prepara a vivere un altro momento speciale, con l’attesa per la nascita del primogenito Nicolò.
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Ambizioni e obiettivi per il futuro del Sorrento
Il momento è positivo, ma Riccardo Cargnelutti non si lascia trascinare dall’entusiasmo. Sa di dover ancora migliorare e guarda già ai prossimi obiettivi, personali e di squadra.«Devo sicuramente migliorare sotto alcuni aspetti, innanzitutto nei primi passi per via della struttura fisica, ma sono un difensore moderno cui piace molto sentire il pallone tra i piedi, giocarlo tra le linee. Sono arrivato al massimo a quattro reti in carriera, adesso le premesse sono buone e magari riuscirò a battere il mio record. Ho grandi ambizioni, personali e di squadra. Voglio continuare a dimostrare il mio valore e altrettanto vuole fare il Sorrento».