Sant’Antonio Abate. Sversamenti di rifiuti: installate 7 telecamere al rivo Marna
Nei giorni di agosto non sono mancati episodi di inciviltà, con l’abbandono di rifiuti e comportamenti irrispettosi nei confronti dell’ambiente…
Un sacchetto di immondizia lanciato dal finestrino, come se quella strada fosse una discarica. Un gesto compiuto in pochi secondi, ma immortalato dalle telecamere e destinato a costare caro al responsabile. A Terzigno la lotta contro l’abbandono selvaggio dei rifiuti alza il livello dei controlli e, questa volta, sono stati gli occhi elettronici a incastrare chi ha scelto di sporcare il territorio. Gli agenti della Polizia Locale hanno individuato un automobilista mentre percorreva una strada del territorio comunale. Dalla vettura è volato fuori un sacchetto di rifiuti, abbandonato lungo la carreggiata. La scena è stata registrata dalle telecamere di videosorveglianza dotate del sistema di lettura delle targhe.
Un dettaglio decisivo. Attraverso le immagini, gli agenti sono riusciti a risalire all’automobile e quindi a identificare il responsabile. Nei suoi confronti sono scattati la denuncia penale per abbandono di rifiuti, il ritiro della patente e il sequestro dell’autovettura. Un intervento che l’amministrazione comunale rivendica come un segnale preciso: a Terzigno l’abbandono dei rifiuti non è più un gesto destinato a rimanere impunito.
Sant’Antonio Abate. Sversamenti di rifiuti: installate 7 telecamere al rivo Marna
Nei giorni di agosto non sono mancati episodi di inciviltà, con l’abbandono di rifiuti e comportamenti irrispettosi nei confronti dell’ambiente…
«Voglio complimentarmi con gli agenti della Polizia Locale, guidati dal comandante Francesco De Rosa, che hanno individuato il responsabile e applicato le nuove e più severe disposizioni», dichiara il sindaco Salvatore Carillo. «Lanciare un sacchetto di immondizia da un’auto in corsa è un gesto grave, che dimostra un’assoluta mancanza di rispetto verso il territorio e verso l’intera comunità». Il primo cittadino lancia quindi un avvertimento a chi continua a considerare strade e aree periferiche come luoghi dove poter scaricare rifiuti senza conseguenze. «Quanto accaduto sia da monito per chi pensa di poter sporcare Terzigno e farla franca. Abbiamo alzato il livello di attenzione e continueremo a utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione per individuare e punire i responsabili. Su questo fronte non molliamo».
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La stretta arriva nel quadro di un’attività più ampia avviata dall’amministrazione Carillo contro le discariche abusive e l’abbandono illecito. Sono stati intensificati i controlli sul territorio e avviato un programma di rimozione e bonifica delle microdiscariche, con particolare attenzione alle strade di confine, spesso trasformate in punti di scarico per rifiuti di ogni genere. E proprio nei giorni scorsi un altro episodio aveva acceso i riflettori sul fenomeno. I carabinieri della Stazione di Terzigno avevano fermato e denunciato due persone sorprese mentre scaricavano due divani in un’area abbandonata nei pressi della Strada Statale 268.
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Due interventi diversi, ma con lo stesso obiettivo: fermare chi considera il territorio terra di nessuno. A Terzigno la risposta passa dai controlli sul campo, dalle telecamere e dall’identificazione dei responsabili. Il messaggio dell’amministrazione è chiaro: anche un sacchetto lanciato dal finestrino può lasciare una traccia. E quella traccia, oggi, può portare direttamente a chi lo ha abbandonato.