Nola, schiaffo alla crisi politica: Ruggiero vara la nuova giunta
POLITICA
24 settembre 2026
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Nola, schiaffo alla crisi politica: Ruggiero vara la nuova giunta

Sette assessori per rilanciare l’azione amministrativa dopo le dimissioni che hanno azzerato il precedente esecutivo. Francescantonio Galasso assume anche la carica di vicesindaco, mentre Raffaele Giugliano entra in Giunta con le deleghe ad Attività produttive e Polizia Municipale. Resta al sindaco la Fondazione Festa dei Gigli.
Andrea Ripa

La crisi è durata quasi due mesi. Ora Andrea Ruggiero prova a chiuderla con una nuova Giunta. Il sindaco di Nola ha firmato il decreto numero 8 del 23 settembre 2026, ricomponendo la squadra di governo dopo le dimissioni di cinque assessori formalizzate tra la fine di luglio e il 21 settembre. Una nuova geografia delle deleghe che arriva dopo settimane di trattative politiche e che, nelle intenzioni dichiarate dall’amministrazione, dovrebbe segnare un «rinnovato impegno al rilancio dell’attività amministrativa». La squadra è composta da sette assessori. Alcuni nomi vengono confermati, ma con un diverso peso nelle deleghe, mentre entrano nell’esecutivo nuovi protagonisti. La casella più pesante è quella del Bilancio, affidata a Francescantonio Galasso, che assume anche l’incarico di vicesindaco. A lui spettano Bilancio, Economato e Tributi.

Ai Lavori pubblici arriva Felice Attilio Paolo Maggio, che assume un pacchetto particolarmente ampio: opere pubbliche, infrastrutture, Regi Lagni, sistemazione idrogeologica, PRIUS, edilizia scolastica, politiche energetiche e manutenzione delle strade. Per l’Ambiente il sindaco sceglie invece Antonio Manzi, al quale vengono affidate anche igiene urbana, centro di raccolta, randagismo e canile municipale. È una delle deleghe che nelle ultime settimane erano state al centro delle trattative per la ricomposizione dell’esecutivo.

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Confermata Cinzia Trinchese, che assume Beni culturali, Pubblica istruzione e Patrimonio della comunità. Un settore molto ampio che comprende anche grandi eventi, feste patronali, Parco Letterario Giordano Bruno, rapporti con associazioni e Soprintendenza, personale, pubblica illuminazione e digitalizzazione. Rientra nell’esecutivo anche Florinda Aliperta, con le deleghe alle Politiche sociali, Politiche del lavoro e giovanili, Piano Sociale di Zona, volontariato, pari opportunità, promozione del territorio, turismo, manifestazioni sportive ed edilizia sportiva.

La nuova Giunta comprende poi Antonella Iovino, alla quale vengono affidate Urbanistica, pianificazione territoriale, edilizia privata e pubblica, rigenerazione urbana e sviluppo territoriale. La novità sul fronte della sicurezza e delle attività produttive è rappresentata da Raffaele Giugliano, che entra in Giunta con un portafoglio che comprende Attività produttive e Polizia Municipale, oltre a viabilità, sicurezza, commercio, agricoltura, mercati e fiere, SUAP, trasporto urbano, decoro urbano e servizi cimiteriali.

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Resta invece direttamente nelle mani del sindaco la Fondazione Festa dei Gigli, una delle deleghe più delicate per la città. Il nuovo esecutivo nasce dunque con l’obiettivo dichiarato di archiviare la fase di stallo. Ma la firma del decreto non chiude necessariamente tutta la partita politica. La vera verifica si sposta ora in Consiglio comunale, dove gli equilibri della maggioranza sono cambiati rispetto all’inizio del mandato e i numeri appaiono più risicati.

È qui che Ruggiero dovrà verificare la tenuta del nuovo assetto. Perché ricomporre la Giunta significa rimettere in moto la macchina amministrativa, ma per approvare provvedimenti e portare avanti il programma servirà anche una maggioranza in grado di sostenerli in aula.Dopo settimane di dimissioni, trattative e tensioni, Nola entra quindi in una nuova fase. La squadra c’è. Adesso bisognerà capire se reggerà anche il fronte politico in Consiglio.