#WITHINGS, TECNOMANIA
8 Ottobre 2026

BodyScan 2, quando pesarsi significa fare il check-up completo

Una bilancia che monitora corpo, cuore e metabolismo creando un diario digitale della nostra salute
Gennaro Annunziata

Per capire bene BodyScan 2 di Withings bisogna dimenticare, almeno per un momento, lo scopo per cui una bilancia di solito è usata.  Si sale sopra, si guarda un numero e si scende. Qui il peso c’è ancora, naturalmente, ma dopo una settimana di prova ci siamo accorti che finisce quasi per diventare il dato meno interessante.
Withings definisce BodyScan 2 una Longevity Station. È un’espressione ambiziosa, dietro la quale c’è però un cambiamento concreto rispetto alla precedente generazione.

Body Scan, una bilancia che aiuta a migliorare la salute

Body Scan, una bilancia che aiuta a migliorare la salute

Integra anche un ECG a 6 derivazioni che è in grado di rilevare la fibrillazione atriale

Il nuovo dispositivo raccoglie oltre 60 biomarcatori, biosegnali e informazioni personalizzate, contro gli oltre 40 di Body Scan, spaziando dalla composizione corporea al sistema cardiovascolare, dal metabolismo alla risposta nervosa.
Da qui nasce il “check-up” del titolo che, sia chiaro, va inteso in senso giornalistico, non medico. BodyScan 2 non sostituisce una visita, gli esami clinici o una diagnosi. Trasforma invece un gesto banalissimo come pesarsi in una piccola sessione di raccolta dati sul nostro organismo. Per noi è proprio questa la caratteristica più riuscita del prodotto.
BodyScan 2 comunica subito di appartenere alla fascia alta.

La grande piattaforma in vetro temperato misura 325 x 357 millimetri, il telaio è in alluminio rinforzato e il peso complessivo arriva a 3,4 kg. La portata massima è di 200 kg, mentre la graduazione del peso è di 50 grammi.

Non è una bilancia da spostare continuamente da una stanza all’altra, ma un oggetto che trova un suo posto stabile in bagno o in camera da letto.
La vera differenza, però, è sopra la piattaforma.

BodyScan 2 ha una maniglia collegata alla bilancia da un cavo retrattile. La si solleva, la si impugna con entrambe le mani e, terminata la misurazione, torna al proprio posto. Il gesto diventa presto naturale e il meccanismo restituisce una buona sensazione di solidità.
Sotto la maniglia ci sono quattro elettrodi in acciaio inox che lavorano insieme agli otto integrati nella piattaforma. In questo modo il sistema non si limita a far passare il segnale elettrico da un piede all’altro, come avviene nelle bilance più semplici, ma coinvolge anche la parte superiore del corpo. Questo consente a BodyScan 2 di realizzare l’analisi segmentale in sei zone.
Sulla maniglia è stato inserito un display LCD a colori da 3,2 pollici. Tra le novità rispetto alla generazione precedente, è quella che si apprezza di più nell’uso quotidiano. Le informazioni sono ben leggibili senza dover abbassare continuamente lo sguardo verso i piedi e le indicazioni grafiche aiutano a capire se siamo posizionati correttamente.
La configurazione iniziale è semplice. Si associa la bilancia all’app Withings, la si collega alla rete Wi-Fi e da quel momento i dati vengono sincronizzati automaticamente, senza la necessità di avere lo smartphone accanto durante ogni pesata. La bilancia riconosce automaticamente fino a otto utenti. La batteria integrata agli ioni di litio si ricarica tramite USB-C e, secondo Withings, dura fino a un anno.
Il modo in cui Withings ha organizzato le rilevazioni, separate in due momenti, segna subito la distanza da una normale bilancia smart.

La Daily Scan dura circa 30 secondi ed è personalizzabile. Nella configurazione standard rileva peso, massa grassa, muscolare e acqua, indice di grasso viscerale, frequenza cardiaca ed età vascolare, ricavata dalla velocità dell’onda di polso.  Il tempo giusto per entrare senza difficoltà nella routine del mattino. Si sale a piedi nudi, si estrae la maniglia, si aspetta che la bilancia ci riconosca e si seguono le indicazioni sul display.

Una volta ogni sette giorni viene invece proposta la Longevity Scan, la scansione completa. Qui bisogna mettere in conto tra un minuto e mezzo e due minuti, restando immobili e mantenendo la maniglia con entrambe le mani. Se non abbiamo tempo, possiamo rimandarla direttamente dalla bilancia e procedere con la scansione quotidiana più breve.
Due minuti non sono un’eternità ma sulla bilancia si avvertono più di quanto si possa immaginare. Soprattutto perché non basta aspettare. La posizione conta. Le braccia devono restare leggermente distanti dal corpo, i piedi devono essere correttamente appoggiati sugli elettrodi e la presa sulla maniglia deve rimanere stabile. Serve una postura adeguata per ottenere rilevazioni affidabili, in particolare per alcune misure cardiache e vascolari.
Ci si abitua in fretta. La buona leggibilità dello schermo aiuta molto e il dispositivo comunica in modo abbastanza chiaro che cosa sta facendo. Quando una pesata passa da cinque secondi a una vera sessione di analisi, l’interfaccia smette di essere un dettaglio.
BodyScan 2 utilizza la spettroscopia di bioimpedenza su 13 frequenze, fino a 800 kHz, e suddivide il corpo in sei zone.

Braccio destro e sinistro, gamba destra e sinistra, busto e addome vengono analizzati separatamente. L’obiettivo è stimare non soltanto quanta massa grassa e muscolare abbiamo, ma anche come è distribuita.
Il peso, preso da solo, racconta infatti una storia incompleta. Possiamo perdere un chilogrammo senza sapere se sia diminuito il grasso, la massa muscolare o semplicemente l’acqua. Possiamo anche mantenere lo stesso peso mentre cambia sensibilmente la composizione del corpo. BodyScan 2 prova a rendere visibili proprio questi cambiamenti.
Oltre a massa grassa e muscolare vengono stimati acqua corporea, massa ossea, metabolismo basale e indice di grasso viscerale. Nell’app è possibile osservare l’andamento nel tempo e, soprattutto, vedere come grasso e muscoli si distribuiscono nelle diverse aree.
La distinzione importante è nel verbo: molte di queste grandezze vengono stimate, non misurate direttamente come avverrebbe con determinate metodiche cliniche. Withings dichiara che nei propri test interni le misurazioni della massa grassa hanno mostrato una correlazione pari o superiore al 99% con la DEXA. Correlazione, però, non significa accuratezza del 99%, e sarebbe sbagliato presentare i due concetti come equivalenti.
Nelle nostre prove il peso ha restituito letture coerenti nelle pesate effettuate in condizioni simili. Sulle metriche di composizione corporea abbiamo invece trovato molto più utile osservare la direzione dei valori che soffermarci sul singolo decimale, come conviene fare con qualunque sistema domestico basato sulla bioimpedenza.
Con la Longevity Scan, BodyScan 2 mostra quanto si sia allontanata dalla categoria delle bilance tradizionali.

Il dispositivo può registrare un ECG a sei derivazioni e rilevare possibili segni di fibrillazione atriale. Alla parte elettrica si aggiungono frequenza cardiaca, saturazione dell’ossigeno nel sangue, velocità dell’onda di polso ed età vascolare. In Europa sono presenti anche le notifiche di ipertensione. La rilevazione della fibrillazione atriale ha ottenuto la certificazione CE.

C’è poi la cardiografia a impedenza, utilizzata per ricavare ulteriori informazioni sulla funzione meccanica del cuore, da cui Withings ricava l’indicatore Heart Age (Età cardiaca), riservato agli abbonati Withings+. La quantità di dati è notevole e, proprio per questo, va evitata una possibile trappola. Vedere un ECG sullo smartphone oppure un’età associata al proprio sistema vascolare può dare a quei numeri un’autorità che, da soli, non siamo in grado di valutare.

Withings stessa specifica, per esempio, che un’eventuale notifica di ipertensione deve essere confermata con un misuratore di pressione clinicamente validato e discussa con un professionista sanitario.
Questa parte di BodyScan 2 va usata come uno strumento che costruisce una serie storica. Il valore aggiunto non è tanto conoscere la frequenza cardiaca di martedì mattina, quanto accorgersi che qualcosa si è modificato rispetto alla propria normalità dopo settimane o mesi.
C’è poi un’altra area nella quale BodyScan 2 entra in un territorio ancora meno abituale per una bilancia.

Gli elettrodi presenti sotto i piedi rilevano la conduttanza elettrodermica e contribuiscono alla costruzione del Nerve Response Score (Punteggio Risposta Nervosa), un indicatore legato alla risposta dei piccoli nervi periferici. A questo si affiancano il grasso viscerale e altri parametri metabolici.
Durante la nostra prova abbiamo trovato nell’app anche la Glucose Resilience (Resilienza Glicemica), introdotta da Withings a metà settembre e riservata agli utenti Withings+. Questa funzione riassume bene la filosofia del prodotto. Non aggiungere semplicemente un altro numero, ma provare a fondere misure diverse in un indicatore più facile da seguire.
La Glucose Resilience combina l’andamento del grasso viscerale con il Nerve Response Score ottenuto attraverso la conduttanza cutanea. Cerca così di stimare la capacità dell’organismo di mantenere un buon equilibrio metabolico. Va detto con chiarezza ciò che non fa. Non misura la glicemia, non è un sensore CGM, non diagnostica diabete, prediabete o insulino-resistenza. Withings la classifica come indicatore di benessere di lungo periodo.
BodyScan 2 porta con sé un paradosso. Il suo principale pregio coincide anche con il suo limite più evidente. Avere oltre 60 biomarcatori, biosegnali e indicatori a disposizione è impressionante. Ma quanti sappiamo davvero interpretarne?
Peso, massa grassa e frequenza cardiaca sono immediati. Età vascolare, velocità dell’onda di polso, distribuzione segmentale dei muscoli, grasso viscerale o risposta nervosa richiedono già maggiore attenzione. Quando poi entrano in scena valori elaborati combinando più misurazioni, aumenta il rischio di considerare significative variazioni minime. Il problema, a questo punto, non è più nei sensori ma nell’informazione. La densità dei dati può diventare uno dei limiti pratici del prodotto.
Abbiamo finito per fare spontaneamente una selezione. Il peso perde centralità, alcuni indicatori acquistano interesse e altri vengono consultati soprattutto per vedere se nel tempo compare una tendenza. Probabilmente è così che BodyScan 2 trova il proprio equilibrio. Non pretendere di comprendere ogni numero ogni mattina, ma costruire una storia.

Senza l’app Withings, disponibile per iOS e Android, gran parte del valore di BodyScan 2 andrebbe perso.
Sul display della maniglia vediamo le informazioni principali mentre siamo ancora sulla bilancia, senza dover prendere subito lo smartphone. L’analisi vera comincia dopo.
La sincronizzazione tramite Wi-Fi avviene automaticamente e nell’app ogni parametro viene inserito nel proprio storico. Grafici e tendenze consentono così di passare dalla fotografia del giorno alla sequenza nel tempo.
L’interfaccia è curata e, considerando la quantità di dati da gestire, riesce abbastanza bene a creare una gerarchia. Ma curata non significa necessariamente immediata. Nei primi giorni ci si muove tra molte schermate, punteggi, spiegazioni e grafici prima di riuscire a capire quali contino per le proprie esigenze.
È un limite ma anche una conseguenza inevitabile dell’ambizione del prodotto.
BodyScan 2 funziona meglio quando smettiamo di usare l’app come un cruscotto da consultare ossessivamente dopo ogni pesata e iniziamo a considerarla un archivio. Dopo sette giorni cominciano a intravedersi le prime linee, ma è evidente che il vero senso del prodotto emergerà soprattutto dopo mesi.

Da segnalare che BodyScan 2 è compatibile anche con Apple Health e Google Health Connect.

Al primo avvio abbiamo attivato il mese di prova di Withings+. Al termine, il servizio costa 9,95 euro al mese oppure 99,50 euro l’anno. I dati rilevati dalla bilancia non diventano a pagamento se non ci si abbona, ma alcune delle elaborazioni più avanzate della nuova piattaforma appartengono solo al livello premium.  Tra queste ci sono Glucose Resilience ed Heart Age, oltre alle funzioni di Withings Intelligence, agli approfondimenti personalizzati e a servizi come la revisione degli ECG da parte di un cardiologo nelle condizioni previste dal servizio.
La distinzione conta. Non siamo davanti a un hardware che smette di funzionare senza abbonamento. Peso e numerosi dati restano disponibili. Withings+ serve a trasformare una parte di quei dati in punteggi, interpretazioni e servizi.
Sorge una domanda spontanea. Su un dispositivo che parte già da una cifra considerevole, quanto siamo disposti a spendere ogni anno per accedere all’esperienza completa? La risposta cambia molto a seconda dell’utilizzo che ne faremo. Chi guarda soltanto peso e composizione corporea probabilmente farà presto a meno dell’abbonamento. Chi acquista BodyScan 2 proprio per la sua componente cardiometabolica troverà invece alcune delle principali novità dietro quel secondo costo.
BodyScan 2 è in vendita a 499,95 euro nel sito del produttore e su Amazon. Non sono pochi, soprattutto se la si confronta con altre bilance smart capaci di misurare peso e composizione corporea per cifre molto inferiori.

Il confronto all’interno dello stesso catalogo Withings aiuta a capire meglio la logica del prezzo.

BodyFit ridefinisce il concetto di bilancia intelligente

BodyFit ridefinisce il concetto di bilancia intelligente

Dotata di tecnologia BIS a 13 frequenze, analisi segmentale a 6 zone e supporto specifico per chi usa farmaci GLP-1

BodyFit costa 249,95 euro e offre già l’analisi segmentale a sei zone con BIS a 13 frequenze. Body Scan costa 399,95 euro e dispone di ECG a sei derivazioni ed età vascolare. BodyScan 2 sale a 499,95 euro aggiungendo la nuova architettura di misurazione, il display sulla maniglia e soprattutto l’insieme più ampio di indicatori cardiovascolari, metabolici e di longevità.
Questo prezzo ci appare giustificato per ciò che BodyScan 2 vuole essere, non necessariamente per ciò che ogni acquirente cerca in una bilancia.
Se l’obiettivo è sapere quanto pesiamo e verificare se la percentuale di grasso sta scendendo, spendere 500 euro non ha senso. Esistono alternative, anche della stessa Withings, molto meno costose.
Se invece si vuole costruire un archivio molto più articolato del proprio organismo, seguire la distribuzione della massa muscolare, osservare indicatori cardiovascolari, utilizzare l’ECG e tenere sotto controllo parametri metabolici e nervosi, la differenza rispetto a una normale bilancia smart diventa evidente.
Non si paga quindi una maggiore capacità di pesare. Si paga tutto ciò che accade dopo aver conosciuto il peso.
BodyScan 2 è un diario digitale del corpo, costruito quasi senza accorgercene. Prova a dare risposta a una domanda diversa. Non soltanto quanto pesiamo oggi, ma come cambia il nostro corpo nel tempo.
E forse è questo il significato più corretto di quel “check-up completo” promesso dal titolo: non avere un medico sotto i piedi, ma trasformare pochi minuti della nostra routine in una storia molto più interessante di ciò che il semplice peso è in grado di raccontare.
Gennaro Annunziata