Accoltellato al Mercato dei fiori di Pompei: un arresto per il raid della scorsa estate
LE INDAGINI
13 ottobre 2026
LE INDAGINI

Accoltellato al Mercato dei fiori di Pompei: un arresto per il raid della scorsa estate

Svolta nell'inchiesta della Procura di Torre Annunziata per la violenta aggressione dello scorso 20 giugno.
Marco Cirillo

Una brutale aggressione di gruppo, sfociata in un accoltellamento nel cuore della notte per futili motivi e precedenti contrasti personali. Nella mattinata odierna, gli agenti del Commissariato di Polizia di Stato di Pompei, coordinati dal vicequestore Giuseppe Nicotera, hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Torre Annunziata su conforme richiesta della locale Procura della Repubblica (procuratore capo Nunzio Fragliasso). Il destinatario del provvedimento è un giovane, ritenuto gravemente indiziato dei reati di furto aggravato in concorso, lesioni personali aggravate e porto ingiustificato di strumenti atti ad offendere. I fatti contestati risalgono alla notte del 20 giugno scorso e si sono consumati nei pressi del plesso commerciale del Mercato dei fiori di Pompei, dove l’indagato avrebbe preso parte attiva a un violento raid ai danni di un ragazzo, insieme ad altri soggetti in corso di identificazione.

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La ricostruzione del raid
Secondo la ricostruzione investigativa provvisoria, la vittima si trovava nei pressi del mercato quando è stata improvvisamente avvicinata dal branco. Il gruppo di giovani ha dato il via a un’aggressione feroce, durante la quale la persona offesa è stata colpita ripetutamente. Nel corso del pestaggio sarebbe stato utilizzato anche un coltello, con cui sono state inferte gravi lesioni personali al malcapitato. I successivi referti medici hanno evidenziato ferite da taglio all’anca e alla coscia, oltre alla dolorosa frattura dell’acetabolo, giudicate guaribili dai sanitari con una prognosi di sessanta giorni. Non solo violenza: nel corso del medesimo episodio, l’indagato avrebbe anche istigato un proprio correo ad impossessarsi delle chiavi della motocicletta Kawasaki Z900 di proprietà della vittima, approfittando della concitazione e della distrazione di quest’ultima. Al furto sono state contestate diverse aggravanti, dall’aver agito con destrezza e in orario notturno, all’aver sfruttato circostanze tali da ostacolare la pubblica e privata difesa.

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Le indagini
La svolta nelle indagini, coordinate dalla Procura di Torre Annunziata, è arrivata grazie al lavoro degli agenti del Commissariato di Pompei. L’analitica disamina delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza urbana, l’escussione di testimoni informati sui fatti e l’espletamento di individuazioni fotografiche hanno permesso di cristallizzare un solido quadro indiziario a carico del giovane. Il provvedimento è stato notificato all’indagato direttamente presso la Casa Circondariale “G. Salvia” di Napoli Poggioreale, dove si trovava già ristretto per altra causa. Il procedimento pende nella fase delle indagini preliminari e l’ordinanza è suscettibile di impugnazione dinanzi al Riesame. Resta ferma la presunzione di innocenza dell’indagato fino a eventuale sentenza definitiva.