«A Vico per Cacio», ecco il programma della kermesse
A Vico Equense, nel cuore della Penisola Sorrentina, l’arte casearia non è un semplice settore produttivo, ma l’anima identitaria di una comunità che custodisce e tramanda sapori secolari. Questo patrimonio di gesti, passione e conoscenza torna protagonista sabato 17 e domenica 18 ottobre lungo Corso Filangieri con la quarta edizione di «A Vico per Cacio – 50 sfumature di Cacio», la festa promossa dall’Associazione A Vico per Cacio e sostenuta dall’Amministrazione comunale. L’iniziativa è stata presentata ufficialmente nella Sala delle Colonne del Complesso Monumentale SS. Trinità e Paradiso.
Un incontro che ha riunito istituzioni, produttori ed esperti. Tra gli interventi di rilievo, la partecipazione dell’Assessora Regionale della Campania Maria Carmela Serluca, a sottolineare il valore culturale, turistico ed economico delle produzioni locali. Presenti anche il Sindaco di Vico Equense Giuseppe Aiello, l’Assessore Annalisa Donnarumma e il Presidente dell’associazione organizzatrice, Alessandro Di Martino.«A Vico per Cacio nasce dal desiderio di dare il giusto riconoscimento a chi custodisce la nostra tradizione», ha affermato Di Martino.
«Dietro queste eccellenze ci sono famiglie, imprese e un bagaglio di conoscenze unico. Vogliamo avvicinare le nuove generazioni a questo mestiere e valorizzare l’autenticità del nostro territorio». Dal fiordilatte alle trecce, passando per provole, caciocavalli, ricotte e caciotte, la manifestazione punta i riflettori sul lavoro artigianale dei maestri casari.
Un ruolo centrale è affidato alla De.Co. (Denominazione Comunale), strumento fondamentale per tutelare l’origine dei prodotti identitari e rilanciarne la competitività sul mercato. Per due giorni il centro cittadino si trasformerà in un percorso del gusto con degustazioni, laboratori ed esperienze dirette. Tra i relatori del confronto anche Ciro Maffucci (Presidente Commissione De.Co.), Luisa Miniero e Franca Di Mauro (Slow Food Penisola Sorrentina), Salvatore De Gennaro e l’esperto casaro Giuseppe Iacovelli. Un appuntamento per riscoprire il legame indissolubile tra terra, tradizione ed eccellenza gastronomica.

