Napoli troppo brutto, la Juventus vince 2-0
La sfida tra ex la vince Spalletti (2-0), che vede risorgere la sua Juventus dopo la brutta figura di Genova. La perde Allegri a cui resta solo l’illusione di aver svoltato dopo il poker servito al Monza ed è costretto a fare i conti con un Napoli troppo brutto per essere vero e forse troppo debole per pensare di poter inseguire una posizione utile a partecipare alla prossima Champions League. Facciamo anche Europa League.
Primo tempo sotto tono
Non è uno Juventus-Napoli che passerà alla storia come uno di quelli indimenticabili degli anni passati. Un po’ perché non ci sono più i campioni che hanno segnato quelle grandi sfide, un po’ perché – per motivi diversi – si sono affrontate due squadre in difficoltà. Il Napoli con tanti infortunati, la Juventus con il morale sotto i tacchi per una classifica lontanissima da quella a cui forse si ambiva all’inizio della stagione.
Due squadre senza punte
E’ stato uno Juventus-Napoli “spuntato”, perché la squadra di Spalletti soffre la cronica assenza di un vero numero 9 e quella di Allegri, invece, è costretta a rinunciare a quello vero Hojlund – causa influenza – presentando in campo quello più contestato, Lucca. Insomma, ne viene fuori una partita dove i contenuti tecnici non sono granché, le trame di gioco estemporanee, gli errori frequenti. Il Napoli di Allegri non parte neanche malissimo.
La prima occasione di Lucca
Anzi, sono proprio gli azzurri a provare a dare subito una scossa alla partita con il contestato Lucca che dopo 7 minuti chiama Vicario al grande intervento, con un bel colpo di testa in tuffo su cross di Politano, dopo aver vinto un duello in area con Bremer. E’ la migliore occasione creata dal Napoli, mentre la Juventus mette a referto una traversa centrata da Cabal su angolo di Douglas Luiz e una conclusione di Alajbegovic al tramonto del primo tempo, sul quale si allunga bene Meret.
Le mosse tattiche
Nemmeno le mosse dei due allenatori all’intervallo sembrano invertire il trend di una sfida che si trascina sui binari dell’equilibrio. Spalletti sostituisce l’infortunato McKennie con Gatti, Allegri tira fuori De Bruyne e Di Lorenzo e mette dentro Gilmour e Rhamani. E la manovra, se possibile perde ancora di più di qualità.
La svolta nel finale
Una partita che si trascina stanca fino a una ventina di minuti dalla fine, quando cambia tutto in pochi giri di lancette. Prima Alajbegovic – a cui viene lasciato troppo spazio – s’inventa una conclusione dai trenta metri che finisce la sua corsa all’incrocio dei pali. L’ultima giocata dello bosniaco, che un attimo dopo aver segnato chiede il cambio e viene sostituito da Boga.
Boga affonda gli azzurri
Una staffetta fortuna per i bianconeri. Cinque minuti dopo, infatti, Marianucci rimedia la seconda ammonizione per un fallo inutile su Boga e viene espulso. Addio alle possibilità di riprendere il risultato, la squadra dell’ex Spalletti può giocare sul velluto l’ultimo quarto d’ora, riuscendo anche a trovare un raddoppio che sta anche largo ai bianconeri. E’ Boga a realizzare il 2-0, tagliando dalla corsia esterna verso il centro e poi calciando a giro sul secondo palo. Partita finita.

