Torre Annunziata: il futuro dei beni confiscati alla camorra
Restituire alla città gli immobili confiscati alla criminalità organizzata. L’obiettivo è trasformarli da simboli di un passato oscuro in spazi…
Aveva 64 anni Giuseppe Lucibelli, dirigente dell’Unità Operativa Veterinaria dell’Asl Napoli 3 Sud, giornalista e scrittore. La sua scomparsa improvvisa, avvenuta nella notte a seguito di un infarto, ha colpito profondamente quanti lo conoscevano e avevano condiviso con lui il percorso professionale, l’impegno culturale e la passione per il giornalismo.
Il dirigente dell’Asl
Nel corso della sua attività nell’ambito sanitario aveva ricoperto incarichi di responsabilità nei servizi veterinari dell’Azienda sanitaria, occupandosi di tutela della salute pubblica e sicurezza alimentare. Un impegno professionale portato avanti parallelamente a quello per la scrittura, coltivato negli anni attraverso collaborazioni giornalistiche, iniziative editoriali e attività nel mondo della comunicazione.
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Il periodico dei veterinari
Lucibelli aveva inoltre diretto NewsVetNapoli, periodico online dell’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Napoli, confermando una presenza costante nel settore dell’informazione legata alla professione veterinaria. Alla dimensione professionale aveva affiancato una profonda attenzione per la storia, le tradizioni e l’identità della propria città, raccontate attraverso libri e articoli.
La passione per il Savoia
Tra le sue opere figura *Savoia, storia e leggenda dall’Oncino al Giraud*, volume dedicato alla storia del club biancoscudato e a una passione sportiva radicata nella memoria di intere generazioni. Il rapporto con il Savoia rappresentava infatti uno degli aspetti più forti del suo legame con il territorio, trasformato in ricerca e scrittura per conservare e tramandare la storia della squadra.
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L’amore per la famiglia e Torre Annunziata
Più recentemente aveva pubblicato *Il leone, il sole e le stelle*, opera nella quale aveva ripercorso le vicende della propria famiglia, intrecciandole con il rapporto profondo con la propria terra. Attraverso la professione sanitaria, il giornalismo e la letteratura, Lucibelli aveva così sviluppato negli anni un percorso capace di unire ambiti diversi, mantenendo sempre centrale l’attenzione per la comunità e per la sua memoria.
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Lascia la moglie e due figlie
La notizia della sua morte lascia un vuoto tra colleghi, amici e quanti avevano avuto modo di conoscerne la disponibilità e la passione. A piangerlo sono la moglie Rita Amoruso e le figlie Simona e Nives, alle quali sono rivolti in queste ore i sentimenti di cordoglio per una perdita improvvisa che interrompe un percorso umano e professionale profondamente legato alla cultura, al giornalismo e alla storia del territorio.
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Una grave perdita per il territorio
Con Giuseppe Lucibelli scompare una figura che ha raccontato e custodito, attraverso il proprio lavoro e i propri libri, una parte della memoria collettiva della comunità oplontina.