Turismo a Sorrento, operatori in allarme: «Rischiamo di restare isolati»
Fuori dai tavoli che contano, proprio mentre si decide il futuro del turismo italiano. È l’allarme che arriva da Sorrento, dove il commissariamento in corso rischia di trasformarsi in un vuoto di rappresentanza nei principali contesti nazionali del settore. A lanciare l’appello è Sergio Fedele, presidente di Atex Campania, che accende i riflettori su una fase definita cruciale. «Sorrento, pur facendo parte del network del G20 Spiagge, non sta attualmente partecipando attivamente agli incontri e alle attività del coordinamento. Non abbiamo infatti alcuna notizia in merito», sottolinea.
Un’assenza che pesa, soprattutto alla luce dei dati emersi dall’ultimo confronto tra le principali località balneari italiane: «Alla luce di quanto emerso dal recente incontro del G20 Spiagge, che ha evidenziato da un lato la crescita record del turismo balneare e dall’altro le persistenti criticità infrastrutturali del Paese, si apre una riflessione non più rinviabile sul ruolo di Sorrento». Ma non è l’unico nodo. Fedele evidenzia come il territorio risulti escluso anche da altri contesti strategici: «Sorrento non risulta tra le località aderenti alla Carta di Amalfi, né è presente nel tavolo promosso dal Ministero del Turismo dedicato alle principali destinazioni turistiche nazionali».
Tre livelli decisionali – G20 Spiagge, Carta di Amalfi e tavolo ministeriale – dai quali, di fatto, la città è oggi assente. Le conseguenze, secondo Atex, rischiano di essere concrete: «Una condizione che rischia di determinare una progressiva marginalizzazione di Sorrento nei processi decisionali più rilevanti, con ricadute dirette sulla capacità di incidere su temi fondamentali come infrastrutture, mobilità, sostenibilità e sviluppo del comparto turistico».
Da qui la richiesta di un intervento immediato. «Per queste ragioni, si ritiene urgente avviare un percorso di confronto e condivisione», si legge nel documento, con un appello diretto al commissario prefettizio. L’obiettivo è chiaro: «Garantire la piena e attiva partecipazione di Sorrento al G20 Spiagge» e, allo stesso tempo, «avviare un’interlocuzione con i promotori della Carta di Amalfi» oltre ad «attivare le necessarie iniziative per l’inserimento di Sorrento nel tavolo ministeriale».
Il messaggio finale è netto e senza margini di interpretazione: «Sorrento non può permettersi di restare ai margini. Il suo ruolo nel panorama turistico nazionale e internazionale impone una presenza autorevole e costante nei luoghi in cui si costruiscono le strategie del futuro». Un richiamo che arriva in un momento delicato per la città, sospesa tra gestione commissariale e prospettive di rilancio, mentre il settore turistico – pilastro dell’economia locale – chiede di tornare protagonista. Resta ora da capire quali saranno i tempi e le modalità di risposta istituzionale, in un passaggio che gli operatori considerano decisivo per il posizionamento futuro della destinazione.

