Pompei, scontro totale verso il ballottaggio: Alfano e Tortora si sfidano su stabilità e cambiamento
Ballottaggio ad alta tensione a Pompei. Manca poco più di una settimana al voto decisivo. E intanto la campagna elettorale…
L’ombra sottile del sospetto si allunga sulle procedure democratiche che hanno caratterizzato la prima tornata delle elezioni amministrative a Pompei, e la vigilia del ballottaggio si trasforma in un crinale d’ansia istituzionale e giudiziaria. Le voci sussurrate nei corridoi della politica locale potrebbero dar corpo ad un impianto d’accusa inquietante semmai dovesse risultare «degno di attenzione» un dossier anonimo di tre pagine inviato anche in Procura e in Prefettura.
Pompei, scontro totale verso il ballottaggio: Alfano e Tortora si sfidano su stabilità e cambiamento
Ballottaggio ad alta tensione a Pompei. Manca poco più di una settimana al voto decisivo. E intanto la campagna elettorale…
Le registrazioni
Nel plico ci sono anche degli audio scambiati sulla piattaforma WhatsApp e in uno si fa esplicito riferimento alla consegna di 20 euro per spingere a recarsi alle urne. Capire se si tratti di un audio vero oppure confezionato apposta per inquinare i pozzi è ovviamente un compito della magistratura, così come è da accertare, eventualmente, chi abbia beneficiato di certe pratiche. Il dato concreto, però, sono le nubi che si addensano sul ballottaggio. Perché, audio a parte, ci sono tanti dubbi che impongono di tenere alta l’attenzione sul voto decisivo di domenica.
Ballottaggio a Pompei, D'Alessio si sfila: «Nessuna alleanza»
Nel duello che infiamma la corsa a Palazzo De Fusco, c'è un convitato di pietra che pesa più dei numeri…
Un candidato nel mirino
Tornando al dossier anonimo inviato in Procura, il corvo chiede agli organi inquirenti di valutare eventuali irregolarità. Punta il dito contro uno dei candidati al consiglio comunale che, si legge, «inaspettatamente ha collezionato centinaia di preferenze all’interno della coalizione di Tortora». Va detto, a scanso di equivoci, che le ombre non toccano nessuno dei candidati alla carica di sindaco che, del resto, hanno già espresso parole di ferma e inequivocabile condanna quando le forze dell’ordine hanno intercettato e denunciato tre elettori, colti mentre fotografavano la scheda elettorale all’interno della cabina.
Pompei, la sindaca Esposito rilancia Alfano: «Garante del Rinascimento cittadino»
Un appello alla continuità amministrativa e una difesa netta dell’operato degli ultimi anni. È questo il messaggio politico lanciato dal…
L’inchiesta già aperta
Ovviamente anche quei tre episodi sono oggetto di indagini da parte delle forze dell’ordine, che in vista del ballottaggio non hanno abbassato la guardia. Non è escluso che si potrebbe procedere all’analisi dei dati contenuti nei cellulari sequestrati per capire quanto radiate e strutturate possano essere certe anomalie durante le operazioni di voto. Da questi dispositivi potrebbero infatti emergere ulteriori comunicazioni dirette, scambi di messaggi e tracce audio tra candidati alle cariche consiliari ed elettori. Materiale che sarebbe utile a capire se ci sono stati condizionamenti del voto, e da parte di chi.
Elezioni a Pompei, Tortora e Alfano al rush finale: la sfida nei quartieri
La sfida per Pompei si gioca anche lontano dal centro cittadino. Tra strade e periferie, Giuseppe Tortora e Salvatore Alfano…
L’appello del corvo
L’appello che chiude la lettera inviata al Prefetto e al Procuratore della Repubblica presso il tribunale di Torre Annunziata invoca «un intervento immediato a presidio della trasparenza e della legalità democratica». Con l’auspicio «per un voto che sia realmente libero, emancipato e non falsato dall’azione di chi tenta di comprarlo per mero interesse personale o consorteria politica». Sarà compito esclusivo della magistratura stabilire se si tratti di prove inoppugnabili o di un sofisticato tentativo di disinformazione e destabilizzazione politica a ridosso del voto. Resta il dato oggettivo di una comunità cittadina costretta a misurarsi, ancora una volta, con i veleni della sospensione democratica.