Tangentopoli a Sorrento: la procura ordina 7 arresti
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Il terremoto giudiziario che ha investito il Comune di Sorrento continua a produrre effetti. Il Tribunale del Riesame di Napoli ha confermato diverse misure cautelari disposte nell’ambito dell’inchiesta sul cosiddetto Sistema Sorrento. Ossia la presunta rete di favori, incarichi e appalti finita sotto la lente della Procura di Torre Annunziata e della Guardia di Finanza. L’indagine, coordinata dal procuratore capo Nunzio Fragliasso, ruota attorno a presunte irregolarità nella gestione di procedure pubbliche e affidamenti comunali. Sullo sfondo resta la posizione dell’ex sindaco Massimo Coppola e del suo collaboratore Raffaele Guida, detto “Lello il sensitivo”. Ritenuti dagli inquirenti figure centrali nei diversi filoni investigativi.
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Un sistema corruttivo “generalizzato e sistematico”, costruito attorno agli appalti pubblici del Comune di Sorrento, alle gare pilotate, ai concorsi…
Le misure confermate
Il Riesame ha confermato il divieto di dimora in Campania per Gennaro Esposito e gli arresti domiciliari per Giovanni Coppola, Vincenzo Sorrentino, Giuseppe Razzano, Antonio Gnassi e Raffaele Guarino. Per i giudici restano dunque valide le esigenze cautelari già individuate dal Tribunale di Torre Annunziata nel provvedimento emesso lo scorso 13 maggio.
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I ricorsi accolti
Diversa la decisione per Marco De Martino. Per il quale sono stati annullati gli arresti domiciliari. E per Raffaele Nitti. Che vede cadere il divieto di dimora in Campania. Maria Grazia Caiazzo, anch’essa destinataria della misura degli arresti domiciliari, non ha invece presentato richiesta di riesame, ma per lei – difesa dagli avvocati Mario D’Apuzzo e Emilio Longobardi – il gip di Torre Annunziata ha disposto una attenuazione della misura – dai domiciliari all’interdizione dai pubblici uffici per 12 mesi – in quanto ha reso interrogatorio al pm, effettuando alcune ammissioni e fornendo particolari in relazione ai suoi rapporti col sindaco Coppola e alle modalità di svolgimento delle altre procedure concorsuali.
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Le misure
Complessivamente, il 13 maggio scorso il Tribunale di Torre Annunziata aveva disposto nove misure cautelari. Ossia sette arresti e due provvedimenti meno afflittivi. Una prima parte delle decisioni del Riesame era stata già depositata il 26 maggio e aveva riguardato le posizioni di Gennaro Esposito, Giovanni Coppola, Vincenzo Sorrentino e Giuseppe Razzano. Con gli ultimi pronunciamenti si completa ora il quadro delle valutazioni del Tribunale napoletano sulle misure adottate nell’ambito del filone d’inchiesta.