Castello delle cerimonie, il Comune di Sant'Antonio Abate acquisisce l'immobile
Sant'Antonio Abate. “Abbiamo atteso per otto mesi la pubblicazione delle motivazioni della sentenza che ordina la confisca dell'immobile noto come…
Caso Sonrisa, stop alle prenotazioni delle cerimonie. Il Castello delle Cerimonie resta aperto ma non può esercitare attività alberghiera e di ristorazione. È l’effetto dell’ultima sentenza del Consiglio di Stato che ha respinto la richiesta cautelare avanzata dalla famiglia Polese contro la revoca delle licenze disposta dal Comune di Sant’Antonio Abate dopo la confisca definitiva del complesso. Una decisione che, almeno per il momento, lascia la struttura senza le autorizzazioni necessarie per organizzare matrimoni, ricevimenti, feste private ed eventi. Le prenotazioni sono infatti sospese da quando è stata pubblicata la sentenza.
Castello delle cerimonie, il Comune di Sant'Antonio Abate acquisisce l'immobile
Sant'Antonio Abate. “Abbiamo atteso per otto mesi la pubblicazione delle motivazioni della sentenza che ordina la confisca dell'immobile noto come…
Una situazione che rischia di avere conseguenze pesantissime soprattutto sul fronte occupazionale. Perché se sul piano giudiziario la battaglia è destinata a proseguire ancora per mesi, sul piano economico il danno è già concreto. L’estate, storicamente il periodo più importante dell’anno per il Castello delle Cerimonie, appare ormai compromessa. Giugno, luglio e settembre rappresentano da sempre i mesi nei quali la struttura concentra la maggior parte dei ricevimenti e delle cerimonie.
Caso Sonrisa | il Tar conferma ritiro delle licenze: "Stop a tutte le attività"
Caso Sonrisa, cala il sipario sul castello delle cerimonie, la struttura ricettiva di Sant’Antonio Abate divenuta famosa a livello nazionale…
Eventi programmati con largo anticipo e che oggi, salvo clamorose sorprese, si scontrano con l’impossibilità di svolgere regolarmente le attività. Dietro il caso giudiziario ci sono centinaia di lavoratori tra dipendenti, collaboratori, fornitori e imprese dell’indotto che guardano con crescente preoccupazione agli sviluppi della vicenda. Per molti di loro la Sonrisa non è soltanto uno dei simboli televisivi più conosciuti d’Italia, ma un posto di lavoro e una fonte di reddito costruita negli anni.
Caso Sonrisa | I Polese fanno ricorso contro lo stop immediato a tutte le attività
La battaglia del Grand Hotel La Sonrisa approda al Consiglio di Stato. Dopo la decisione del Tar che ha disposto…
L’incertezza che circonda il futuro della struttura rende impossibile qualsiasi programmazione e rischia di trasformare la stagione estiva in un periodo di sostanziale paralisi. La partita amministrativa, infatti, è tutt’altro che conclusa. Sul tavolo resta il ricorso principale davanti al Consiglio di Stato, che dovrà pronunciarsi nel merito della controversia il prossimo novembre. Sarà quella la decisione destinata a stabilire definitivamente se il Comune abbia agito correttamente nel revocare le autorizzazioni dopo essere diventato proprietario del complesso in seguito alla confisca definitiva. Nel frattempo restano aperti altri due procedimenti davanti al Tar Campania.
Sant'Antonio Abate | Il Consiglio di Stato sospende la chiusura de La Sonrisa
Il “Castello delle Cerimonie” riapre, almeno per il momento. Con un decreto cautelare monocratico, il presidente della settima sezione del…
Entrambi riguardano gli sgomberi ordinati dall’amministrazione comunale, guidata dalla sindaca Ilaria Abagnale, nei confronti della famiglia Polese. Il primo ricorso è relativo allo sgombero dell’area ristorante e approderà in camera di consiglio alla fine di giugno. Il secondo riguarda invece alcune abitazioni presenti all’interno del complesso e avrà tempi decisamente più lunghi: la decisione è stata fissata direttamente per maggio del 2027. In questa fase i Polese continuano a occupare gli immobili in qualità di occupanti sine titulo.
Caso Sonrisa, la Cassazione blinda la confisca del Castello delle Cerimonie
Un nuovo stop giudiziario per la famiglia Polese nella lunga battaglia legale sul futuro della Sonrisa. La Corte di Cassazione…
Una condizione che comporta il versamento di un’indennità mensile di circa 39mila euro nelle casse del Comune di Sant’Antonio Abate. Una cifra che viene corrisposta per l’utilizzo di un bene che, dal punto di vista patrimoniale, appartiene ormai all’ente pubblico. Sul fronte penale resta invece fissata una data cruciale: il prossimo 9 luglio la Corte di Cassazione sarà chiamata a pronunciarsi sull’istanza di revisione del processo per lottizzazione abusiva che ha portato alla confisca definitiva del complesso.
Il Consiglio di Stato ha respinto la richiesta cautelare avanzata dalla famiglia Polese contro la revoca delle licenze disposta dal…
La difesa continua a sostenere che esistano nuovi elementi capaci di dimostrare l’insussistenza del reato o la sua prescrizione prima dell’avvio del procedimento. Ma mentre i tribunali continuano a esaminare ricorsi, opposizioni e richieste di revisione, il calendario corre più veloce delle aule di giustizia. Ed è proprio questo il nodo della vicenda. Perché la sentenza di novembre, qualunque sarà il suo contenuto, arriverà quando la stagione delle cerimonie sarà ormai alle spalle. E per lavoratori, fornitori e famiglie che ruotano attorno alla Sonrisa il rischio è che il danno più pesante si sia già consumato molto prima della parola fine dei giudici.