Torre Annunziata: 208 anni di carcere per il clan Gionta
Stangata per i Valentini
9 Luglio 2026
Stangata per i Valentini

Torre Annunziata: 208 anni di carcere per il clan Gionta

Diciotto condanne nel processo sul clan Gionta: 18 anni a Gemma Donnarumma,
Michele De Feo e Antonio Di Martino

Una sentenza storica e che ancora una volta conferma che il clan Gionta ha continuato a dettare legge a Torre Annunziata. Storica perché sono 205 gli anni di carcere inflitti a 19 imputati accusati di essere boss e affiliati della cosca dei Valentini. Storica perché rappresenta l’ennesimo colpo, dopo l’abbattimento di palazzo Fienga, per la demolizione di una delle organizzazioni criminali più  potenti e longeve della Campania. La sentenza è stata pronunciata ieri pomeriggio dal gup del tribunale di Napoli Roberto Coppola al termine di un processo scaturito dal maxi blitz che la scorsa estate decapitò il clan. Erano 19 gli imputati in tutto, tra cui figura Gemma Donnarumma (moglie del padrino ergastolano Valentino Gionta), un ras ancora latitante, e due collaboratori di giustizia passati dalla parte dello Stato perché la cupola dei «Valentini» aveva decretato la loro condanna a morte.

Torre Annunziata | Maxi processo ai Gionta, la Dda chiede 253 anni di cella per boss e affiliati

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«Il clan Gionta è un’organizzazione criminale in continua evoluzione in una città, Torre Annunziata, ostaggio dello scontro armato tra cosche».…

Associazione a delinquere di stampo camorristico, estorsione, usura, detenzione di armi, traffico di droga i reati contestati a vario titolo dall’Antimafia.  La pena più alta è stata inflitta ad Alfredo Savino, condannato a 19 anni e 4 mesi. Subito dopo Gemma Donnarumma, condannata a 18 anni e 5 mesi. Per Gaetano Amoruso, la condanna è di 16 anni e 4 mesi. Rosario Amedeo Mas ha ricevuto 15 anni e 5 mesi, Salvatore Palumbo 14 anni e 10 mesi, Pasquale Romito 14 anni e 6 mesi. Pene pesanti anche per Carmine Mariano Savino, 13 anni e 5 mesi, Enrico Donnarumma e Fabiano Tammaro, entrambi condannati a 13 anni e 4 mesi. Massimo Savino dovrà scontare 11 anni e 8 mesi, Raffaele Uliano 10 anni. Nel dispositivo figurano poi Alfredo Della Grotta, 9 anni, Raimondo Bonfini, 7 anni e 8 mesi, Salvatore Ferraro, 7 anni, Michele Mas, 6 anni e 8 mesi, Michele Guarro, 6 anni. Condannati anche i due collaboratori di giustizia che hanno aiutato la Dea Salvatore Buonocore, 5 anni e 8 mesi, e Giancarlo De Angelis, 5 anni e 5 mesi.

Blitz a Torre Annunziata, scovati due bunker nel rione dei Gionta: sequestrate armi e telecamere | IL VIDEO

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Nuovo colpo dei Carabinieri nel cuore del cosiddetto "quadrilatero" di Torre Annunziata, quartiere storicamente considerato la roccaforte del clan Gionta.…

Una delle figure centrali del maxi processo messo in piedi dal pm della Dda Valentina Sincero è  Gemma Donnarumma. “Lady camorra”, attualmente reclusa nel carcere di Messina, secondo il castello accusatorio dell’Antimafia avrebbe avuto un ruolo di vertice assoluto all’interno del clan Gionta sin dal giorno della sua scarcerazione avvenuta nel 2023.

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Una donna, oggi 72enne, disposta a tutto pur di mantenere l’egemonia del clan Gionta sul territorio di Torre Annunziata e nei comuni limitrofi. Dal punto di vista criminale per la Dda è la vera «mente» dell’organizzazione criminale, capace di stringere accordi con altri clan del territorio — i Gallo-Cavalieri, i Limelli-Vangone e i D’Alessandro di Castellammare — e di fungere da «trade union» tra tutti gli affiliati sia all’interno che all’esterno delle carceri, organizzando i summit per programmare le strategie criminali con gli altri boss dei Gionta come Gaetano Amoruso.

Torre Annunziata, Reddito di cittadinanza: cade l’accusa di truffa per lady Gionta

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Una svolta giudiziaria riapre il caso del reddito di cittadinanza percepito dalla moglie di Valentino Gionta. La Corte di Cassazione…

Tutto purché sul territorio si sentisse ancora il nome di suo marito, Valentino Gionta, recluso al 41 bis da ormai 30 anni. Da quanto ricostruito nell’inchiesta i Valentini, dopo l’arresto eccellente di Giuseppe Carpentieri, sarebbero suddivisi in due gruppi criminali che operavano in stretta collaborazione. Il primo composto proprio da Gemma Donnarumma, il fratello Enrico, Gaetano Amoruso, Rosario Amedeo Mas, mentre il secondo da Alfredo Savino, Carmine Mariano Savino, Fabiano Tammaro, Raffaele Uliano, Giancarlo De Angelis, Salvatore Buonocore e Pasquale Romito. Quest’ultimo è stato catturato un paio di mesi fa dopo sei mesi di latitanza. E’ invece ancora latitante il ras Carmine Mariano Savino.