San Giuseppe Vesuviano | L'opposizione contro il sindaco: «Sepe re degli inciuci, si dimetta»
La crisi politica che ha attraversato il consiglio comunale di San Giuseppe Vesuviano approda nelle piazze. I cinque consiglieri di…
La resa dei conti è arrivata con due decreti firmati nella tarda serata di venerdì. Dopo settimane di tensioni, riunioni saltate, accuse reciproche e un consiglio comunale che ha certificato la frattura politica, il sindaco Michele Sepe ha revocato gli incarichi agli assessori Andrea Ementato e Nicola Carillo, entrambi esponenti del Partito Democratico. È il punto più alto della crisi che da oltre un mese scuote la maggioranza di governo e che ora apre una fase completamente nuova per l’amministrazione comunale.Una decisione che il primo cittadino definisce «sofferta ma inevitabile», respingendo però le accuse di aver rotto con il Pd. «Il Partito Democratico resta il mio partito. L’ho sostenuto anche alle ultime elezioni regionali ottenendo risultati importanti. Non ho messo il Pd all’angolo, ma chi, a mio avviso, lo rappresentava male e ha anteposto logiche di potere agli interessi della città».
San Giuseppe Vesuviano | L'opposizione contro il sindaco: «Sepe re degli inciuci, si dimetta»
La crisi politica che ha attraversato il consiglio comunale di San Giuseppe Vesuviano approda nelle piazze. I cinque consiglieri di…
La frattura nata il 30 giugno
Per Sepe il punto di non ritorno arriva il 30 giugno. Quel giorno il consiglio comunale salta per l’assenza di sette consiglieri del Partito Democratico, chiamati a votare provvedimenti ritenuti fondamentali come le tariffe Tari e il bonus sociale.Una seduta mai iniziata che, secondo il sindaco, ha provocato danni concreti ai cittadini. «È stata una ferita profondissima. Tre consiglieri erano stati con me fino a pochi minuti prima della seduta e poi hanno lasciato il Municipio senza alcuna spiegazione. Io stesso non sono entrato in aula per evitare di esporli pubblicamente. Ma quella scelta ha avuto conseguenze pesanti».
Il riferimento è ai ritardi accumulati nell’approvazione delle tariffe Tari. «Oggi i cittadini dovranno subire una doppia bollettazione con costi aggiuntivi. Una situazione che poteva essere evitata. Ritengo quello che è accaduto un grave atto di irresponsabilità amministrativa». Quella stessa sera, racconta il sindaco, saltò anche una convocazione urgente della giunta comunale in videoconferenza, disertata da alcuni assessori.
San Giuseppe Vesuviano | Sepe sventa la crisi e riparte con il sostegno della minoranza
Superato lo scoglio più delicato, quello della salvaguardia degli equilibri di bilancio, il sindaco Michele Sepe prova a rimettere in…
La nomina di Ambrosio e la crisi definitiva
Pochi giorni dopo arriva un’altra tappa decisiva.Il 6 luglio Sepe nomina Vincenzo Ambrosio nuovo vicesindaco al posto del dimissionario Antonio Borriello. Una scelta che, secondo il primo cittadino, scatena nuove tensioni interne. «Durante un vertice di maggioranza il gruppo Pd rivendicò quel ruolo per uno dei propri assessori. Ma dopo quanto era accaduto il 30 giugno non ritenevo opportuno aprire nuove trattative politiche». Nonostante tutto, il sindaco assicura di aver tentato fino all’ultimo di ricucire.Fondamentale, in questa fase, il ruolo del consigliere Giuseppe Avino, che insieme alla presidente del consiglio Michela Saggese ha cercato una mediazione per evitare la rottura definitiva. «Ci abbiamo provato fino all’ultimo, ma non è bastato».
Svolta in consiglio a San Giuseppe Vesuviano | L'opposizione «salva» Sepe e il Pd si spacca
Il colpo di scena annunciato alla vigilia è arrivato. L'apertura del sindaco Michele Sepe alle forze di minoranza, maturata dopo…
Il consiglio comunale che cambia tutto
La spaccatura esplode definitivamente durante il consiglio comunale dedicato al riequilibrio di bilancio. Le dichiarazioni dei gruppi di opposizione Risveglio Popolare e Forza Italia, che annunciano il voto favorevole ai principali provvedimenti dell’amministrazione, fanno esplodere le tensioni. «Il sindaco sta costruendo una nuova maggioranza», è l’accusa che arriva dai banchi della giunta in quota Pd. Alla ripresa dei lavori, dopo un vertice ad horas, sei consiglieri della maggioranza – cinque del Partito Democratico e il capogruppo di Libera San Giuseppe – scelgono l’astensione.
Tra gli eletti nella lista Pd a sostenere il sindaco restano soltanto Michela Saggese e Giuseppe Avino. «Ho apprezzato profondamente il loro senso di responsabilità. Hanno capito che bisognava mettere davanti gli interessi della città. Persino la presidente della Commissione Bilancio non ha votato il documento sul quale aveva lavorato». Il riequilibrio finanziario viene comunque approvato grazie anche ai voti favorevoli di quattro consiglieri dell’opposizione. Per Sepe, da quel momento, il rapporto fiduciario con alcuni assessori è definitivamente venuto meno. «Mi aspettavo le dimissioni in aula. Non sono arrivate. Dopo tutto quello che era successo, la revoca è diventata inevitabile».
San Giuseppe Vesuviano | L'esordio di Miranda: «Sostegno esterno a Sepe»
Il suo ingresso in Consiglio comunale era uno dei passaggi più attesi della crisi politica che sta attraversando San Giuseppe…
«Avevano tanto, ma volevano tutto»
Il sindaco rivendica anche il peso politico riconosciuto negli ultimi due anni al Partito Democratico. «Il Pd è stato il primo gruppo della maggioranza. Ha avuto tre assessorati, il ruolo di vicesindaco, la presidenza del consiglio comunale e deleghe strategiche. Hanno avuto tanto, gli ho dato troppo. Ma volevano tutto». Una critica netta rivolta a quella parte del partito che, secondo Sepe, avrebbe privilegiato gli incarichi rispetto all’azione amministrativa. «Non ho fatto fuori il Partito Democratico. Ho allontanato chi era interessato soprattutto a poltrone e incarichi».
La ripartenza
Superata la tempesta politica, il sindaco guarda adesso alla ricostruzione della maggioranza. Dopo il voto sul bilancio, l’amministrazione può contare sul sostegno esterno dei consiglieri di Risveglio Popolare e Forza Italia, che hanno consentito l’approvazione dei principali provvedimenti dell’ultima seduta consiliare. Secondo Sepe, proprio quel voto ha permesso di rimettere in moto un’attività amministrativa rimasta bloccata per settimane. Tra le priorità indicate dal primo cittadino figurano la pulizia dei Regi Lagni, l’avvio operativo del Distretto Urbano del Commercio, il presidio dei vigili del fuoco in piazza Elena d’Aosta e il servizio di trasporto scolastico per gli studenti con disabilità, previsto a partire da settembre. «Voglio continuare a lavorare per San Giuseppe Vesuviano. Non mi hanno mai interessato le liti di palazzo. Mi interessa soltanto amministrare e dare risposte concrete ai cittadini».