Castellammare | Anziano morto avvelenato, archiviata l’inchiesta: crollano le accuse alla sua ex compagna
LA SENTENZA
3 agosto 2026
LA SENTENZA

Castellammare | Anziano morto avvelenato, archiviata l’inchiesta: crollano le accuse alla sua ex compagna

Indagine chiusa sul giallo che vide vittima un 84enne: «Decesso per cause naturali» La badante che diventò sua moglie: «Eravamo felici, non gli ho mai fatto del male»
Michele De Feo

L’ipotesi iniziale era quella di un possibile avvelenamento legato all’assunzione di farmaci senza prescrizione medica. Un sospetto che aveva spinto la Procura della Repubblica di Torre Annunziata ad aprire un fascicolo sulla morte di S.D.M., l’84enne di Castellammare di Stabia deceduto nell’agosto del 2023 nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Caserta. Dopo mesi di accertamenti, però, l’inchiesta si è conclusa con l’archiviazione: secondo quanto emerso dalle indagini, l’uomo sarebbe morto per cause naturali e non sarebbero state riscontrate responsabilità penali.

Castellammare. Anziano morto da quattro giorni, bloccato in obitorio in attesa del tampone.

Castellammare. Anziano morto da quattro giorni, bloccato in obitorio in attesa del tampone.

E’ deceduto da quattro giorni, ma la sua salma è bloccata nell’obitorio dell’ospedale di Castellammare di Stabia. Perché manca ancora…

Nel registro degli indagati era finita Hasse Bozena Ewa, difesa dall’avvocato Michele Principe, inizialmente accusata delle ipotesi di maltrattamenti e omicidio colposo ai danni dell’anziano compagno. La donna, per anni badante regolarmente assunta dell’84enne, nel tempo aveva costruito con lui un rapporto che era andato oltre il semplice legame lavorativo, fino alla decisione della coppia di unirsi in matrimonio. Proprio la notizia delle nozze, rimasta sconosciuta a diversi familiari e conoscenti dell’uomo fino a pochi giorni prima della morte, aveva contribuito ad alimentare dubbi e interrogativi intorno alla vicenda.

Castellammare. Anziano morto, doppia accusa alla moglie

Castellammare. Anziano morto, doppia accusa alla moglie

Castellammare. Ultimo saluto, ieri mattina, all’anziano di 84 anni di Castellammare di Stabia, che è deceduto due settimane fa nel…

Da qui la decisione dei familiari di presentare una denuncia e chiedere alla magistratura di fare piena luce sulle cause del decesso. Gli investigatori hanno quindi acquisito la documentazione sanitaria dell’anziano e disposto gli accertamenti necessari per verificare se vi fossero elementi compatibili con un’assunzione anomala di medicinali o con altre condotte illecite. Gli approfondimenti, coordinati dal sostituto procuratore della Repubblica di Torre Annunziata, Giuliana Moccia, hanno però portato a una conclusione differente rispetto ai sospetti iniziali. Secondo la ricostruzione della difesa, infatti, le verifiche avrebbero escluso sia l’ipotesi di maltrattamenti sia un collegamento tra il decesso e l’assunzione di farmaci. Non sarebbero emersi elementi tali da sostenere accuse nei confronti della donna.

Gragnano, anziano morto tra le fiamme: disposta l’autopsia

Gragnano, anziano morto tra le fiamme: disposta l'autopsia

Sarà l’autopsia, disposta dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, a chiarire con precisione le cause della morte del 79enne…

Anche il rapporto tra Hasse Bozena Ewa e l’anziano è stato ricostruito dagli investigatori sotto una luce diversa rispetto alle contestazioni iniziali. La relazione, nata nell’ambito dell’assistenza domiciliare, sarebbe poi diventata un legame affettivo. A sostegno di questa ricostruzione, la difesa ha evidenziato la presenza agli atti di fotografie e altri elementi che rappresenterebbero momenti di vita serena dell’anziano insieme alla moglie e agli amici della coppia.

 

I familiari dell’anziano avevano presentato opposizione alla richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura, chiedendo ulteriori verifiche. Il Gip del Tribunale di Torre Annunziata, tuttavia, ha rigettato le osservazioni e disposto l’archiviazione del procedimento. Si chiude così il caso che aveva attirato l’attenzione del rione Annunziatella, dove l’anziano era conosciuto e stimato. L’inchiesta, nata dai dubbi sulla morte dell’anziano e dal sospetto di un possibile ruolo dei farmaci, si conclude con l’accertamento di una morte naturale e con l’archiviazione definitiva.