Nuovo duro colpo ai traffici illeciti all’interno del carcere di Napoli-Secondigliano. Nel corso di una perquisizione straordinaria eseguita dalla Polizia…
L'ALLARME
3 agosto 2026
L'ALLARME
Scoppia la rivolta dei detenuti nel carcere di Benevento
Disordini nel penitenziario sannita, devastata una sezione. I sindacati: «Situazione critica»
Momenti di forte tensione nel carcere di Benevento, dove una trentina di detenuti del reparto di media sicurezza ha dato vita a una violenta protesta culminata nella devastazione di un’intera sezione dell’istituto penitenziario. I disordini, secondo quanto reso noto dall’Uspp attraverso il presidente Giuseppe Moretti e il segretario regionale Ciro Auricchio, sono iniziati nel pomeriggio di ieri e si sono protratti fino a tarda serata. Per ore la situazione è rimasta critica, con danni ingenti agli ambienti della sezione interessata.
Determinante sarebbe stato l’intervento del personale del Nucleo di supporto inviato dal Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria, insieme ai negoziatori specializzati nella gestione delle emergenze. Attraverso un’intensa attività di mediazione si è riusciti a riportare la calma ed evitare conseguenze ancora più gravi. La sezione coinvolta, però, è stata resa completamente inutilizzabile dai detenuti e la direzione del carcere è stata costretta a disporne la chiusura. I responsabili dei disordini sono stati trasferiti in altri reparti dello stesso istituto penitenziario, mentre solo una parte è stata destinata ad altri carceri della regione.
L’Uspp ha espresso apprezzamento per l’operato degli agenti della polizia penitenziaria di Benevento e del personale inviato dal Provveditorato, sottolineando come abbiano dimostrato «elevato senso del dovere e alta preparazione professionale» in una situazione particolarmente delicata. Moretti e Auricchio chiedono ora che l’amministrazione penitenziaria adotti «seri provvedimenti» nei confronti dei detenuti protagonisti dei tumulti e avvii l’iter per il riconoscimento di una ricompensa al personale intervenuto per sedare la rivolta.L’episodio riaccende i riflettori sulle difficoltà del sistema carcerario campano.
«Nonostante il deficit di organico e il piano ferie in atto – conclude il sindacato – la polizia penitenziaria riesce solo a costo di enormi sacrifici a garantire l’ordine e la sicurezza interna».Nelle prossime ore saranno quantificati i danni causati alla struttura e valutate eventuali ulteriori misure disciplinari e giudiziarie nei confronti dei detenuti coinvolti.

