Campania: per i manager della sanità premi e conferme legati ai risultati su pronto soccorso e cure
Meno attese nei pronto soccorso, tempi più rapidi per visite e ricoveri, migliori risultati clinici e maggiore attenzione alla medicina…
La sospensione del servizio di fisioterapia domiciliare ha creato allarme tra centinaia di pazienti dell’area stabiese, torrese e della penisola sorrentina. Da questa mattina, infatti, 25 fisioterapisti con contratto a progetto non risultano più in servizio dopo il mancato rinnovo degli incarichi da parte dell’Asl Napoli 3 Sud. Una decisione che ha avuto ripercussioni immediate su circa 300 pazienti che usufruivano dell’assistenza direttamente nelle proprie abitazioni, molti dei quali affetti da patologie invalidanti e croniche.
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Tra loro ci sono persone con difficoltà motorie, anziani e pazienti affetti da malattie neurologiche, che necessitano di continuità riabilitativa per mantenere, per quanto possibile, autonomia e qualità della vita. Il servizio interessato riguarda un territorio molto vasto, che comprende diversi comuni dell’area sud della provincia di Napoli, dalla penisola sorrentina fino a San Giorgio a Cremano, garantendo interventi domiciliari a persone che spesso non hanno la possibilità di raggiungere autonomamente strutture sanitarie o centri di riabilitazione.A denunciare la situazione sono stati alcuni familiari dei pazienti, preoccupati soprattutto per la mancanza di comunicazioni preventive.
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In diversi casi, infatti, gli utenti avrebbero appreso della sospensione delle terapie solo dopo aver atteso gli operatori che non sono più potuti intervenire.Tra le persone coinvolte anche pazienti con sclerosi multipla e altre patologie neurologiche per i quali la fisioterapia rappresenta un elemento fondamentale del percorso assistenziale. L’interruzione improvvisa delle sedute rischia di creare difficoltà non soltanto dal punto di vista fisico, ma anche psicologico, considerando il rapporto di fiducia costruito nel tempo con gli operatori domiciliari. Al momento non sono ancora note ufficialmente le motivazioni che hanno portato l’azienda sanitaria a non rinnovare i contratti dei 25 fisioterapisti.
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Non è stata resa pubblica una spiegazione definitiva sulle ragioni organizzative o amministrative alla base della scelta, mentre cresce l’attesa tra pazienti e famiglie per conoscere i tempi di ripristino del servizio.Intanto negli uffici di Torre del Greco dell’Asl Napoli 3 Sud, guidata dal direttore generale Giuseppe Russo, si sta già lavorando per individuare una soluzione nel più breve tempo possibile, con l’obiettivo di garantire la continuità assistenziale ai pazienti interessati. La priorità, ora, è ridurre al minimo i disagi per una fascia di popolazione particolarmente fragile.
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La fisioterapia domiciliare, infatti, non è soltanto una prestazione sanitaria, ma un supporto essenziale per chi vive condizioni di limitazione fisica e spesso non può contare su alternative facilmente accessibili.Le prossime ore saranno decisive per capire quale sarà il percorso individuato dall’azienda sanitaria e quando il servizio potrà tornare alla piena operatività. Nel frattempo, tra i pazienti e i loro familiari resta la preoccupazione per un’interruzione arrivata senza un preavviso e per le conseguenze che potrebbe avere sulla continuità delle cure.