Droga ai minorenni nei pressi di una scuola: pusher arrestato in Penisola sorrentina
Vendeva droga ai ragazzi, talvolta anche minorenni. Un business criminale, spietato, che si infiltra tra i più giovani, nei pressi…
Sabato sera, mentre la Villa comunale cominciava a riempirsi di ragazzi e il centro di Castellammare entrava nel pieno della movida, tra i gruppi di giovani sono comparsi anche i carabinieri con i cani antidroga. È iniziata così la nuova stretta contro il consumo e lo spaccio di stupefacenti tra i minorenni: controlli mirati, destinati a diventare una presenza sempre più frequente nei fine settimana nelle strade del centro cittadino. Il primo servizio con le unità cinofile è scattato proprio sabato scorso nei pressi del palazzetto del mare e ha prodotto i primi risultati: cinque giovani sono stati fermati nell’ambito dei controlli. Ma è soprattutto il quadro complessivo a preoccupare.
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Vendeva droga ai ragazzi, talvolta anche minorenni. Un business criminale, spietato, che si infiltra tra i più giovani, nei pressi…
Sono decine i minorenni segnalati alla Prefettura dopo essere stati trovati in possesso di marijuana. Un dato che si aggiunge a quello già emerso nelle scorse settimane: in un solo mese sono stati circa 150 i minorenni denunciati per droga a Castellammare, con ragazzi arrivati anche all’età di 14 anni. Numeri che raccontano un fenomeno sempre meno confinato alle periferie e sempre più visibile nei luoghi della movida. La Villa comunale e le strade del centro diventano così uno dei principali osservati speciali.
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È qui che nei weekend si concentra il maggior numero di adolescenti, tra passeggiate, incontri e serate trascorse insieme. Ed è qui che i carabinieri intendono aumentare la pressione, affiancando ai normali servizi di controllo anche il lavoro delle unità cinofile. Il cane antidroga diventa uno strumento in più per individuare sostanze nascoste negli zaini, nelle tasche o negli angoli utilizzati come punti di appoggio. Un sistema particolarmente efficace quando si tratta di controllare gruppi numerosi di ragazzi.
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I servizi saranno ripetuti nei prossimi fine settimana, soprattutto nelle ore notturne. Ma dietro la dose trovata nella tasca di un adolescente c’è una domanda più grande: chi alimenta questo mercato? Perché la droga che arriva nelle mani dei giovanissimi fa parte di un circuito criminale che, a Castellammare come nel resto dell’area stabiese, si intreccia con gli interessi della criminalità organizzata. Il problema, dunque, non è soltanto quello del consumo. È la filiera che sta dietro a quel consumo.
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Chi vende, chi rifornisce, chi controlla le piazze e chi, soprattutto, riesce a intercettare una clientela sempre più giovane. Ed è proprio su questo livello che si concentra l’attenzione degli investigatori. Negli ultimi mesi i controlli hanno portato alla scoperta di marijuana e hashish, ma anche di sostanze più pesanti. Il dato che maggiormente inquieta resta però quello anagrafico. Quattordici anni: un’età in cui un ragazzo dovrebbe essere lontanissimo dal mercato degli stupefacenti e che invece compare già nelle statistiche degli interventi delle forze dell’ordine. È una linea sottile quella che separa il ragazzo che tiene in tasca una dose per uso personale da chi quella droga la vende. Le segnalazioni alla Prefettura rappresentano il primo livello di intervento. L’obiettivo degli investigatori è però arrivare più in alto, individuando chi rifornisce i giovani e ricostruendo i canali attraverso i quali gli stupefacenti raggiungono il centro cittadino.