Pompei | Incendio sui binari della Circum spento dagli agenti della Municipale
Il fumo denso, acre, che si solleva a ridosso delle traversine e sale verso il cielo terso dell’agro vesuviano, è il primo segnale di un’emergenza imminente. Poi, in pochi minuti, le fiamme iniziano a divorare le sterpaglie secche a margine della strada ferrata, minacciando da vicino la ferrovia e le proprietà circostanti. Ci troviamo nella zona di Civita Giuliana, un’area intrisa di storia e memoria archeologica, lungo la tratta della Circumvesuviana che collega Pompei Santuario a Torre Annunziata. In un pomeriggio rovente, l’allarme scatta improvviso. Il fuoco trova terreno fertile tra la vegetazione spontanea, disseccata dal caldo.
Il rischio che il rogo prenda il sopravvento e arrivi a danneggiare i cavi dell’alta tensione o a coinvolgere i convogli in transito è immediato. Viene allertata la sala operativa dei Vigili del Fuoco, ma in quei minuti d’attesa — lunghi e carichi di tensione — il tempo gioca un ruolo cruciale. A gestire le prime fasi dell’intervento è il comandante della Polizia Municipale di Pompei, il colonnello Gaetano Petrocelli.
Valutata la gravità dello scenario e la vicinanza del rogo alla sede ferroviaria, il comandante Petrocelli richiede immediatamente l’interruzione del traffico dei treni sulla tratta interessata. Una decisione chiave, indispensabile per garantire la totale sicurezza dell’area ed evitare che il passaggio dei convogli possa alimentare le fiamme o mettere a rischio l’incolumità degli operatori impegnati sul campo. Mentre le corse vengono momentaneamente sospese, le pattuglie dei caschi bianchi piombano sul posto.
La prima vettura di servizio si fa largo lungo il vialetto sterrato che costeggia un giardino privato di palme e alte siepi, dove la colonna di fumo grigio avvolge già la vegetazione. Gli agenti scendono dall’auto e capiscono al volo che non si può attendere a mani giunte. La soluzione nasce da un senso pratico e dall’immediata intesa con i residenti. Con grande senso civico, un privato cittadino mette a disposizione la pompa d’acqua della propria abitazione. Senza indugio, gli agenti impugnano la manichetta e srotolano il lungo tubo flessibile lungo il prato, raggiungendo la recinzione che separa il lotto privato dai binari. L’operazione si trasforma in una corsa contro il tempo.
Mentre gli agenti dirigono i getti d’acqua verso le sterpaglie in fiamme al di là della rete, si coordinano le operazioni di contenimento. L’aria si fa irrespirabile, la visibilità diminuisce, ma il contrasto tempestivo riesce ad abbassare il fronte del fuoco. Poco dopo, sul posto giungono anche le squadre dei Vigili del Fuoco per completare la bonifica. Nessun ferito e nessun danno grave: resta il quadro di un intervento risolutivo, dove la decisione del colonnello Petrocelli e il coraggio operativo dei suoi uomini hanno sventato il peggio.

