Gragnano | Anziana morta tra le fiamme: fermata la figlia di Gena Totaro
La morte di Genoveffa «Gena» Totaro, 75 anni, non sarebbe stata provocata da un incidente domestico. A cambiare il quadro…
Resta in carcere Francesca Buonopane, la 53enne accusata della morte della madre Gena Totaro, 75 anni, deceduta venerdì scorso nell’incendio divampato nell’abitazione di via Vittorio Veneto, a Gragnano. Il gip del tribunale di Torre Annunziata, Emanuela Cozzitorto, ha disposto la custodia cautelare in carcere per il reato di omicidio volontario, ma non ha convalidato il fermo disposto nei confronti della donna nei giorni scorsi.
Gragnano | Anziana morta tra le fiamme: fermata la figlia di Gena Totaro
La morte di Genoveffa «Gena» Totaro, 75 anni, non sarebbe stata provocata da un incidente domestico. A cambiare il quadro…
Una decisione arrivata al termine dell’udienza di convalida, durante la quale la difesa, rappresentata dall’avvocato Aldo D’Apuzzo, ha chiesto un approfondimento sulle condizioni psichiche della 53enne. Il giudice ha disposto una perizia psichiatrica, che sarà eseguita nei prossimi giorni, nell’ambito di un incidente probatorio per accertare le condizioni della donna e comprendere se e in quale misura possano avere inciso sulla condotta contestata.
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Francesca Buonopane resta quindi in cella, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire nei dettagli quanto accaduto nell’appartamento di via Vittorio Veneto. La 53enne resta indagata, ma a piede libero per il reato di tentato incendio. Secondo l’ipotesi investigativa, il rogo sarebbe stato provocato attraverso la fuoriuscita di gas da una bombola collegata alla cucina. Agli atti dell’inchiesta ci sono anche le dichiarazioni rese dalla donna agli investigatori, ai quali avrebbe raccontato di avere tagliato con un paio di forbici i tubi del gas.
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Ricostruzione confermata questa mattina durante l’interrogatorio. “Ho tagliato io il tubo del gas perché sentivo le voci, ma non volevo uccidere mia madre”, avrebbe detto la donna rispondendo alle domande del gip. Nel frattempo è stata eseguita l’autopsia sul corpo di Gena Totaro. L’esame medico-legale dovrà chiarire con precisione le cause e le modalità della morte della 75enne. Per i risultati definitivi saranno necessari fino a 60 giorni, durante i quali verranno completati gli esami e gli accertamenti disposti sul corpo della vittima.
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I funerali di Gena Totaro si terranno mercoledì. Sarà il momento dell’ultimo saluto a una donna la cui morte ha profondamente colpito la famiglia e l’intera comunità di Gragnano. La famiglia Buonopane, assistita dall’avvocato Emilio Longobardi, continua a vivere queste ore nel dolore e nel riserbo. Proprio domani ricorre l’anniversario della morte di Alessandro Cascone, nipote di Gena, il 13enne che si suicidò perché tormentato dai bulli. Resta intanto anche il capitolo relativo alla pericolosità dell’incendio.
Le fiamme, dopo avere invaso l’abitazione, erano uscite sul balcone e avevano raggiunto una seconda bombola di gas, questa volta piena. Se il fuoco fosse arrivato al contenitore, le conseguenze avrebbero potuto essere drammatiche non soltanto per l’appartamento, ma per l’intero condominio e per le persone presenti nella zona. A evitare il peggio, nelle prime fasi dell’incendio, fu un passante. L’uomo, utilizzando i secchi dell’immondizia riempiti d’acqua, riuscì a spegnere le fiamme prima dell’arrivo dei soccorsi, contribuendo così a scongiurare conseguenze ancora più gravi.