Castellammare. Addio a Mario Miccio, storico ristoratore stabiese
LA SCOMPARSA
5 settembre 2026
LA SCOMPARSA

Castellammare. Addio a Mario Miccio, storico ristoratore stabiese

E' stato anche presidente dell'Associazione Promozione e Sviluppo dei commercianti
Tiziano Valle

Castellammare di Stabia si stringe nel dolore per la scomparsa di Mario Miccio, figura emblematica della ristorazione e del commercio locale. Con la sua dipartita, la città perde non soltanto un grande lavoratore e un professionista stimato, ma un vero e proprio pezzo di storia commerciale e umana. Un uomo semplice, umile e profondamente legato alla propria terra, capacissimo di trasformare la propria professione in una vera e propria missione di accoglienza e comunità.

La storia

La sua lunga e luminosa carriera nel mondo della ristorazione ha mosso i primi passi nel cuore del centro antico stabiese, nella storica zona degli chalet. È lì che “don Mario” ha iniziato a far conoscere la sua dedizione e la sua passione. Successivamente, a partire dagli anni ’90, il suo percorso professionale ha trovato la definitiva consacrazione nel pieno centro cittadino, lungo il Corso Vittorio Emanuele, con la gestione dello storico Ristorante-Pizzeria “Tolino”.

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Il locale

Sotto la sua guida, “Tolino” è diventato molto più di un semplice locale dove degustare le bontà della tradizione gastronomica locale: si è trasformato in un punto di riferimento intergenerazionale, un luogo di incontro, amicizia e festa. Per decenni, intere generazioni di stabiesi vi hanno celebrato le ricorrenze più importanti e i momenti salienti della propria vita. Tra le sue tavole si sono incrociati sorrisi, si sono stretti legami e si sono costruiti ricordi indelebili.

La cucina col sorriso

Il suo locale è stato la cornice di innumerevoli occasioni speciali, entrando a far parte a pieno titolo della memoria collettiva e della storia intima di tantissime famiglie della città. Ma l’impegno di Mario Miccio per Castellammare non si è fermato tra i fornelli e i tavoli del suo ristorante. In qualità di presidente dell’Associazione Promozione e Sviluppo del Centro Commerciale Stabiese, si è speso con generosità ed energia in prima persona per la tutela e la valorizzazione del commercio locale.

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Le sue intuizioni

Tra le sue intuizioni più felici ed amate si ricorda l’organizzazione della tradizionale festa “Addio all’estate”, appuntamento fisso di settembre capace di animare il centro. Grazie a questa iniziativa, il Corso Vittorio Emanuele si trasformava in una grande isola pedonale dedicata alla socialità, offrendo una vetrina d’eccellenza alle attività commerciali e ai prodotti del territorio in un clima di gioia e partecipazione popolare. Oggi a piangerlo sono i colleghi, gli operatori del settore, ma soprattutto i tantissimi cittadini che hanno avuto la fortuna di incrociare il suo cammino.

Il ricordo dei giovani

Per i giovani di ieri, ormai diventati adulti, era semplicemente “don Mario” o affettuosamente “zio Mario”: soprannomi che testimoniano meglio di qualsiasi discorso la profondità del rapporto umano che sapeva instaurare con chiunque. La sua semplicità, la genuinità e la straordinaria disponibilità lo avevano reso una presenza familiare, un volto amico a cui potersi sempre rivolgere.

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Un modello da seguire

Nel panorama della ristorazione stabiese ha rappresentato un modello da seguire: sono stati tanti i giovani che, osservandolo lavorare al suo fianco, hanno imparato i segreti del mestiere e il valore del sacrificio. Oggi Castellammare saluta un uomo che con il lavoro silenzioso e la passione quotidiana ha contribuito a rendere vivo il cuore battente della città.